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NBA, niente convocazione all’All-Star Game per Trae Young: "Mi dispiace per i miei fan"

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Nella notte sono arrivate le convocazioni per le riserve che affiancheranno i titolari al prossimo All-Stare Game, e tra i 14 nomi scelti non c’è quello di Trae Young. Il playmaker di Atlanta, però, non l’ha presa bene ed è subito corso sui social a sfogare la sua frustrazione, lanciandosi anche nell’invenzione di un nuovo aggettivo per definire la mancanza d’attenzione nei suoi confronti

TUTTI I CONVOCATI PER L’ALL-STAR GAME 2025

 

Quella appena trascorsa non è stata esattamente la notte più indimenticabile della vita di Trae Young. I suoi Hawks, infatti, hanno perso nettamente a Cleveland 137-115 e lui, pur andando in doppia doppia con 15 punti e 10 assist, ha faticato parecchio tirando 5/16 dal campo senza incidere granché sull’andamento della partita. La serata, però, era nata male già prima di scendere in campo contro i Cavs, perché nel prepartita erano arrivate le convocazioni delle 14 riserve che affiancheranno i 10 titolari al prossimo All-Star Game. E tra quei nomi non compariva quello della stella di Atlanta, che sta viaggiando a 22.5 punti e 11.4 assist a partita, non ha perso tempo e ha subito sfogato la sua frustrazione sui social.

Delusione e prove di innovazione linguistica

“Ormai, arrivati a questo punto, non si tratta nemmeno più di venire snobbati” ha scritto Young su X, “quanto piuttosto di essere ‘traezziati’”. Secondo la guardia degli Hawks, insomma, l’esclusione dall’All-Star Game che si terrà a San Francisco nel weekend tra il 14 e il 16 febbraio prossimi, ultima di una lunga lista, vale la possibilità di coniare un aggettivo nuovo di zeccaYoung, d’altronde, alla sua 7^ stagione in NBA può vantare solo 3 convocazioni alla partita delle stelle, e ne suo messaggio social si è detto deluso soprattutto per i suoi ammiratori. “Mi dispiace per i miei fan”, ha scritto Young, chiudendo poi con un accenno di speranza futura: “prima o poi le cose cambieranno!”.

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