Dopo aver saltato l’ultima partita ad Atlanta, Steph Curry si è riunito con i suoi compagni di squadra a Miami alla vigilia del match contro gli Heat, previsto nella notte tra martedì e mercoledì (anche su Sky Sport, con l’atteso ritorno di Jimmy Butler). Le reazioni ai trattamenti per la contusione nella zona pelvica determineranno il suo status per le prossime partite, anche se il rientro dovrebbe arrivare in una delle cinque gare ancora da affrontare in trasferta
Il modo in cui Steph Curry si è contorto sul parquet dopo la brutta ricaduta subita contro Toronto aveva fatto temere il peggio, ma gli esami a cui si è sottoposto hanno scongiurato diagnosi nefaste, segnalando il problema solo come una "contusione pelvica". Tanto è vero che il suo rientro in campo potrebbe ormai essere imminente: dopo aver saltato l’ultima partita disputata e persa dai suoi Golden State Warriors ad Atlanta, Curry è salito sull’aereo per riunirsi coi suoi compagni di squadra a Miami. La sua presenza o meno per l’attesissima partita contro gli Heat, complice soprattutto il ritorno da avversario di Jimmy Butler, sarà determinata da come il suo corpo reagirà ai trattamenti dei prossimi giorni. Se non sarà contro Miami — la cui sfida verrà trasmessa su Sky Sport nella notte tra martedì e mercoledì alle 00.30 e in replica col commento di Alessandro Mamoli e Tommaso Marino —, il rientro di Curry è comunque previsto per una delle prossime gare in trasferta, visto che gli Warriors sono hanno ancora cinque partite lontano da casa prima di rientrare a San Francisco.
Quando potrebbe rientrare Steph Curry?
Dopo Miami, Golden State giocherà a New Orleans nella notte tra venerdì e sabato (dando quindi a Curry più di una settimana di pausa per recuperare al meglio), per poi passare da San Antonio, Memphis e infine Los Angeles (sponda Lakers) nella settimana successiva, ospitando Denver nella notte tra venerdì 4 e sabato 5 aprile come prima gara casalinga dopo questo lungo giro da una parte all’altra degli Stati Uniti.
