Dopo aver annunciato il suo addio alla pallacanestro, Chris Paul ha parlato al podcast del suo amico Carmelo Anthony di come si è conclusa la sua avventura ai Clippers, venendo allontanato dalla squadra dopo un mese di regular season. "Lawrence Frank mi ha mandato un articolo elogiando la mia leadership, poi mi hanno cacciato dopo avermi detto che mi avrebbero ritirato la maglia. Non volevano che dessi consigli ai miei compagni di squadra, e non ho potuto parlare con Tyronn Lue"
Sono passati solo pochi giorni da quando Chris Paul ha annunciato il ritiro dal basket dopo 21 stagioni di NBA, ma il modo in cui si è conclusa la sua carriera — venendo tagliato dai Toronto Raptors dopo essere stato scambiato alla deadline — non è di certo stata ideale. A rovinare il suo ultimo anno di carriera è stato anche il modo in cui si è conclusa la sua seconda esperienza ai Clippers, venendo di fatto allontanato dalla squadra durante una trasferta a Est a novembre. A mesi di distanza da quel giorno, CP3 ha parlato al podcast "7PM in Brooklyn" del suo amico Carmelo Anthony, raccontando la sua versione dei fatti. "All’inizio della stagione Lawrence Frank [capo della dirigenza dei Clippers, ndr] mi ha mandato un articolo che non avevo neanche letto su quanto fosse importante la mia leadership, dicendomi 'Ehi, questa è grande leadership'" ha raccontato Paul. "Durante il training camp però mi sono fermato a parlare un po’ con un mio compagno di squadra. Non appena sono andato a pranzo, una persona è venuta da me dicendomi che non volevano che io dessi consigli ai giocatori. Io ho risposto: 'Sapete chi sono e io so chi siete voi'. C'è stato molto dibattito su questo punto". Poi CP3 ha anche raccontato come si è concretizzato l’addio: "Prima di mandarmi a casa mi hanno detto che mi avrebbero ritirato la maglia, poi mi hanno cacciato. Uscendo dalla stanza ho detto a Frank: 'Puoi farmi incontrare Tyronn Lue come ci eravamo detti?'. Mi ha risposto: 'Mi dispiace ma non posso farlo. Vai a casa'".