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NBA, Brandon Clarke morto: il giocatore dei Memphis Grizzlies aveva 29 anni

©Getty

I Memphis Grizzlies hanno annunciato la scomparsa di Brandon Clarke, giocatore con 7 anni di esperienza in NBA e 309 partite in carriera. Le cause della morte non sono state divulgate. Il canadese, alle prese con molti infortuni nelle ultime stagioni, aveva 29 anni

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Morto Brandon Clarke

Con un post sui loro account social, i Memphis Grizzlies hanno annunciato la scomparsa del loro giocatore Brandon Clarke: “Abbiamo il cuore spezzato per la tragica perdita di Brandon Clarke. Brandon era un compagno di squadra eccezionale e una persona ancora migliore il cui impatto sull'organizzazione e sulla comunità di Memphis non sarà dimenticato. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari in questo momento difficile”

Il report di NBC4: Clarke trovato morto nella San Fernando Valley

L’emittente NBC4 Los Angeles ha riportato che Clarke è stato trovato morto dalla polizia in una casa nella San Fernando Valley. Secondo le autorità, i vigili del fuoco di Los Angeles hanno risposto a una chiamata al 911 per un'emergenza medica poco dopo le 17 di lunedì. Quando sono arrivati i paramedici, Clarke è stato dichiarato morto. In casa sono stati trovati strumenti per il consumo di droga ed è stata aperta un’indagine per possibile overdose. Verrà eseguita un'autopsia per determinare la causa della morte di Clarke.

Il ricordo di Danny Green

Danny Green, tre volte campione NBA e ora volto di ESPN, ha parlato così di Clarke che ha avuto come compagno a Memphis alla fine della sua carriera: "Era come un fratello esteso, con molti interessi fuori dal campo come la musica o la moda. Aveva sempre energia positiva. Io sono stato con lui solo sei mesi, ma lo sentivo spesso. Quel gruppo era molto unito. Mancherà davvero a tutti".

La storia di Kyle Anderson

L’ala dei Minnesota Timberwolves Kyle Anderson, suo compagno di squadra a Memphis, ha condiviso questo messaggio in una storia Instagram: "Sono distrutto, era il mio cagnaccio, il mio gemello della vergine. Ti voglio bene fratello, avrei voluto essere lì per te. Fa troppo male"

La carriera NCAA di Clarke

Oltre al ruolo che era riuscito a ritagliarsi i Grizzlies, Clarke aveva avuto una carriera di successo a livello universitario, per due anni a San Diego State tra il 2015 e il 2017 e poi per una stagione a Gonzaga nel 2018-19, aiutando i Bulldogs a raggiungere le Elite Eight. L’account ufficiale della March Madness ha ricordato i suoi riconoscimenti individuali: primo quintetto della All-Mountain West nel 2017, miglior matricola e miglior difensore della WCC nonché nel quintetto ideale della conference nel 2019

Il lavoro benefico di Clarke con la sua fondazione

Nel 2025 Clarke aveva inaugurato la Brandon Clarke Foundation con l'obiettivo di aiutare le famiglie colpite da tragedie in tutta Memphis. Da allora la fondazione ha contribuito a ARise2Read, un'organizzazione senza scopo di lucro focalizzata sull'aiutare i bambini a migliorare le loro capacità di alfabetizzazione al di fuori della scuola. Clarke aveva anche ospitato una festa al Buckman Boys & Girls Club, dove alle famiglie della fondazione erano stati forniti cibo, regali e giochi, durante la quale Clarke aveva anche fatto una donazione. "Ogni volta che parlo con i bambini, cerco di far entrare nella loro mente che la scuola è importante, gli insegnanti sono importanti e i voti contano" aveva detto Clarke secondo quanto riportato dal Commercial Appeal, giornale locale di Memphis. "Non sarei arrivato dove sono arrivato senza concentrarmi sulla lettura, sulla scrittura e sull’educazione".

L’arresto di aprile

A inizio aprile Clarke era stato arrestato in Arkansas con accuse a suo carico per mancato rispetto dei limiti di velocità e il possesso e il traffico di sostanze stupefacenti. Clarke era stato fermato dagli agenti che fanno capo allo Sceriffo di Cross County e trasportato nella prigione locale, venendo poi rilasciato su cauzione un giorno dopo

La carriera di Brandon Clarke

Clarke è stato scelto alla numero 21 del Draft del 2019 tecnicamente dagli Oklahoma City Thunder, ma scambiato subito ai Memphis Grizzlies in uscita dall’università di Gonzaga. Il canadese ha giocato per sette anni in NBA, tutti con i Grizzlies. Dopo i primi quattro anni di carriera nei quali in cui si era affermato come uno dei migliori lunghi della lega in uscita dalla panchina, nelle ultime stagioni aveva avuto moltissimi problemi fisici specialmente al ginocchio, giocando solo 6 partite nel 2023-24 e appena due quest’anno, con in mezzo un’annata 2024-25 da 64 gare disputate

L’annuncio dei suoi agenti

L’agenzia che ne rappresentava gli interessi, Priority Sports, ha diramato questo comunicato: "Siamo ben più che sconvolti dalla scomparsa di Brandon Clarke. Era amato da tutti noi e chiunque lo abbia incontrato nella sua vita. Era un’anima gentile e sempre il primo a essere presente per i suoi amici e la sua famiglia. I nostri cuori sono spezzati mentre pensiamo a sua madre Whitney, la sua intera famiglia e tutti i suoi amici e compagni di squadra. Dal liceo a San Jose State a Gonzaga fino ai Grizzlies, Brandon ha avuto un impatto su chiunque abbia toccato la sua vita. Tutti amavano BC perché era l’amico di più grande supporto che potessi immaginare. Era unico nella gioia che portava a tutti quanti. È impossibile esprimere a parole quanto mancherà. Ti vogliamo bene"

Le parole del commissioner Adam Silver

Questo il comunicato ufficiale della NBA: "Siamo devastati dalla notizia della scomparsa di Brandon Clarke. In quanto membro di lungo corso dei Memphis Grizzlies, Brandon era un compagno di squadra amato e un leader che giocava con enorme passione e grinta. I nostri pensieri e affetto vanno alla famiglia, agli amici e all’organizzazione dei Grizzlies"

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