I San Antonio Spurs hanno intimato agli abbonati del Frost Bank Center di non rivendere i propri biglietti attraverso siti non autorizzati, altrimenti vedranno il loro accesso all’arena revocato. Anche i texani si trovano a fare i conti con la "caccia al biglietto" dei tifosi dei Knicks, disposti a spendere cifre da capogiro per seguire la loro squadra
Come già successo agli Atlanta Hawks, ai Philadelphia 76ers e ai Cleveland Cavaliers, ora anche i San Antonio Spurs si ritrovano a fare i conti con gli agguerritissimi tifosi dei New York Knicks. Nel tentativo di evitare di vedere il Frost Bank Center invaso da tifosi bluarancio, gli Spurs hanno mandato una mail ai propri abbonati ricordando loro di non rivendere i propri biglietti attraverso siti secondari non autorizzati, altrimenti vedranno il loro accesso all’arena revocato. Sui social sono emersi degli screenshot di una email ricevuta da un tifoso da parte degli Spurs, comunicandogli la revoca dei suoi biglietti dopo che erano stati venduti attraverso un sito non autorizzato (nel suo caso Facebook Marketplace). "Siamo concentrati sul portare biglietti autentici nelle mani dei nostri tifosi e incoraggiamo fortemente i fan a comprare solo da mercati verificati" hanno detto gli Spurs in una dichiarazione a The Athletic. "Le nostre linee guida per la rivendita sono state comunicate ai nostri abbonati sia durante la stagione che in concomitanza della vendita per i playoff e le finali”"
Il caso della "piaga" dei tifosi Knicks in trasferta
Ovviamente gli Spurs non possono impedire a un tifoso di rivendere lecitamente il suo biglietto, ma vogliono provare in tutti i modi a mantenere il fattore campo. Il problema, se così vogliamo definirlo, è che i tifosi dei Knicks non sono solamente entusiasti di aver ritrovato la loro squadra in finale dopo 27 anni, ma hanno anche un potere di spesa superiore a quello di tanti altri. E vedere la squadra in trasferta è molto più vantaggioso rispetto a entrare al Madison Square Garden, dove i biglietti hanno raggiunto prezzi altissimi. Secondo quanto scritto dal giornalista Darren Rovell, il biglietto più economico per gara-1 si aggira sugli 800 dollari, mentre per gara-3 si va facilmente sopra i 4.000 anche per i biglietti peggiori. Per un tifoso, allora, diventa più conveniente accollarsi i costi di un viaggio anche nel lontano Texas piuttosto che provare ad accaparrarsi un posto al Madison Square Garden, e tra i tifosi dei Knicks è ormai diventata quasi una "sfida" da sfoggiare nei gruppi online quella di riuscire a "conquistare" un posto nell’arena avversaria per tifare la propria squadra, o anche solo aiutando gli altri a riuscirci ad esempio aggirando i limiti territoriali imposti dalle squadre, come avvenuto ad esempio coi Sixers che avevano limitato la vendita ai soli residenti di alcune aree della Pennsylvania, ma venendo "aggirati" da un tifoso dei Knicks residente a Philadelphia che ha acquistato biglietti per tutti gli altri fedeli blu-arancio rivendendoli a prezzo di costo. Anche queste sono le finali NBA.