Introduzione
Gara-1 delle Finals è dei Knicks, che faticano nel primo tempo, chiuso a -7, e nel 3° quarto sembrano sul punto di cedere quando San Antonio tocca il +14. New York, però, sulle spalle del suo leader Jalen Brunson (30 punti) e di Karl-Anthony Towns (18 punti e 12 rimbalzi), prima torna in partita e poi domina gli ultimi 2 minuti, chiudendo la sfida con un parziale di 11-0 che vale il colpo in trasferta e il punto dell’1-0 nella serie. Agli Spurs non bastano i 26 punti e 12 rimbalzi di un Victor Wembanyama in difficoltà al tiro (6/21) e 16 punti e 8 rimbalzi in uscita dalla panchina del rookie Dylan Harper. Il racconto e gli highlights del primo capitolo delle NBA Finals 2026
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Quello che devi sapere
SAN ANTONIO SPURS-NEW YORK KNICKS GARA-1 95-105 (SERIE 0-1)
La lunga pausa da cui sono reduci i Knicks non sembra aver fatto smarrire ai ragazzi di coach Mike Brown il ritmo partita, perché sono gli ospiti a partire meglio in gara-1 prima di subire il furioso rientro di San Antonio, che chiude il 1° quarto con un parziale di 20-5. Parziale che arriva, forse non a caso, quando verso la fine del primo parziale di gioco, Jalen Brunson è costretto a tornare negli spogliatoi per un problema al ginocchio destro. La stella di New York rientra, riportando sotto i suoi, ma sono tre triple di Julian Champagnie a dare il +7 ai padroni di casa all’intervallo lungo. La difesa di San Antonio cambia marcia attorno a Victor Wembanyama al rientro in campo, concedendo soli 2 punti ai Knicks nei primi 5 minuti del 3° quarto e volando sul +13. New York, però, approfitta del riposo dato a Wembanyamae con il francese in panchina si rimette in partita e il punteggio a inizio del 4° quarto dice 76-76. I Knicks provano a scappare e sulle spalle di Brunson toccano anche il +8, ma è un parziale di 9-0 di San Antonio a portare verso il finale di partita. Un finale di partita che premia la maggior freddezza di New York, che trova giocate difensive decisive da parte di Josh Hart e con un parziale finale di 11-0 sigilla il colpaccio in trasferta mettendo sempre la palla in mano alla sua stella.
BRUNSON È SEMPRE CLUTCH
L’inizio di gara-1 non è semplice per Brunson, che dopo aver segnato la tripla che inaugura le Finals chiude il 1° quartosenza più segnare dal campo ed è costretto a tornare negli spogliatoi dopo un contatto con Barnes che lo colpisce al ginocchio destro cadendo. Dopo una sosta negli spogliatoi, Brunson rientra ed è sempre lui a guidare i Knicks negli strappi più importanti, come l’8-0 a metà del 4° quarto che li riporta in vantaggio ed è tutto firmato dall’ex Mavs. E il 4° quarto, come d’abitudine, è l’habitat naturale di Brunson, che lì segna 13 dei suoi 30 punti e trascina i suoi alla vittoria nonostante una serata complicata al tiro (12/31)
TOWNS C’È E FA TUTTO CIÒ CHE SERVE
In gara-1 Karl-Anthony Towns fa davvero tutto quello che gli viene chiesto, gestendo l’attacco quando Brunson è in panchina e rappresentando l’alternativa alla stella della squadra in fase di playmaking anche quando i due sono sul parquet insieme, senza rinunciare a sfidare Wembanyama nel pitturato. Nel parziale del 3° quarto con cui i Knicksrientrano in partita dopo essere arrivati a -14 c’è la sua firma e la doppia doppia da 18 punti e 12 rimbalzi con cui chiude la sfida non rende pienamente l’idea di una prestazione di altissimo livello sul palcoscenico più importante
12^ VITTORIA DI FILA PER NEW YORK
Con il colpo in trasferta in gara-1 delle Finals continua la striscia di vittorie ai playoff dei Knicks, che arrivano a 12 di fila e l’ultima sconfitta per loro risale addirittura al 23 aprile scorso in gara-3 della serie di primo turno contro Atlanta. Da allora New York sa solo vincere e ora è a tre successi da un trionfo che in città manca da 53 anni
WEMBY E UN ESORDIO COMPLICATO
Dopo un primo tempo senza troppi squilli, Victor Wembanyama inizia a fare la differenza vera quando prende le misure all’attacco dei Knicks nella prima parte del 3° quarto, quando gli ospiti segnano 2 punti in 5 minuti senza trovare un tiro che non sia o contestato o comunque influenzato dalla sua presenza. A sua volta, però, la difesa dei Knicks, che alterna Towns a Mitchell Robinson oltre a Josh Hart e OG Anunoby sul francese, prende le misure a lui e lo tiene a 6/21 dal campo, tanto che la sua doppia doppia da 26 punti e 12 rimbalzi con 3 stoppate alla fine non basta per strappare la vittoria
IL FATTORE CHAMPAGNIE ILLUDE GLI SPURS
Il finale del 2° quarto, in cui gli Spurs sembrano poter mettere le mani sulla partita, è tutto suo con tre triple in meno di due minuti che lanciano i padroni e Julian Champagnie come possibile X Factor della partita. Nel secondo tempo, però, per lui arriva un solo punto e la doppia doppia da 16 punti e 10 rimbalzi con 5/10 al tiro dalla lunga distanza si accompagna a una sconfitta che fa male
GUARDA LA PARTITA DI CHAMPAGNIE
HARPER SENZA PAURA
L’ingresso in campo e quindi l’esordio alle Finals conferma come Harper non conosca la parola timidezza, perché il rookie si prende in carico Brunson in difesa e infila 8 punti consecutivi in attacco, dando la scossa agli Spurs. Alla fine per lui gara-1 si chiuderà con 16 punti e 8 rimbalzi, ma Harper, così come tutta San Antonio, sembra sciogliersi nei momenti decisivi della partita
LA PRIMA SCONFITTA IN GARA-1 DELLA FINALS PER SAN ANTONIO
Nei 6 viaggi precedenti alle Finals, in cui gli Spurs hanno portato a casa il titolo per 5 volte, San Antonio aveva sempre vinto la gara d’esordio della serie. Contro New York, tra le mura di casa, è arrivata quindi una prima volta assai poco attesa per i texani, ora attesi ad un pronto riscatto in gara-2
LA PROGRAMMAZIONE SU SKY SPORT
Oggi in replica dalle 12 su Sky Sport Basket e in streaming su NOW gara-1 delle Finals tra San Antonio e New York con commento in italiano a cura di Flavio Tranquillo e Davide Pessina
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