NBA, Kenny Atkinson a Sky: "Saliou Niang diventerà un giocatore NBA, mi ricorda Wiggins"
NBAL'allenatore dei Cleveland Cavaliers Kenny Atkinson era presente al PalaTaliercio di Venezia per gara-3, dove in campo c'era anche Saliou Niang — i cui diritti per la NBA sono proprio dei Cavs. Il coach in esclusiva per Sky Sport ha parlato delle prospettive future del talento azzurro: "Glielo ho appena detto: diventerà un giocatore NBA, il suo limite è il cielo. Mi ricorda Andrew Wiggins che ho avuto agli Warriors: sono molto simili"
La stagione NBA dei Cleveland Cavaliers si è conclusa solamente da una decina di giorni, ma per Kenny Atkinson è già tempo di pensare al futuro. L’allenatore dei Cavs è volato in Italia per assistere alla gara-3 tra la Reyer Venezia e la Virtus Bologna, approfittando del viaggio in Italia per il tradizionale Eurocamp che si tiene a Treviso e per parlare con Saliou Niang, i cui diritti NBA appartengono proprio ai Cavs che lo scorso anno lo hanno scelto alla numero 58 del Draft. "L'atmosfera è fantastica" ha detto coach Atkinson in esclusiva a Sky ai microfoni di Gaia Accoto. "Entrare in un palazzetto come questo, con 3.000 tifosi scatenati, la passione dello sport italiano, del basket italiano… e poi gli italiani stessi. È davvero qualcosa di speciale. Credo che ogni appassionato di basket dovrebbe vivere un’esperienza del genere. Adoro lo sport italiano e adoro il basket italiano. È bellissimo tornare in Europa e vivere una partita come questa".
Approfondimento
I Cavs a Venezia per Niang: c'è coach Atkinson
Immaginiamo che fosse qui anche per osservare Saliou Niang.
"Sono entusiasta di lui. Gliel’ho appena detto: diventerai un giocatore NBA. Sarai un giocatore importante nelle rotazioni. È un grande atleta. È un ragazzo giovane che gioca contro uomini veri, giocatori esperti. Inoltre è molto intelligente cestisticamente: legge bene il gioco. È un ottimo passatore e creatore di gioco. Per monsieur Niang il cielo è il limite. Può diventare davvero un grande giocatore. Mi ricorda Andrew Wiggins che ho avuto quando ero assistente agli Warriors. Dal punto di vista atletico è molto simile a lui".
Qual è l’aspetto in cui secondo lei è migliorato di più negli ultimi anni, dopo averlo visto alla Summer League di un anno fa?
"La Summer League è divertentissima, come sai. Ogni tifoso italiano dovrebbe andarci, perché puoi vedere tutti i giovani talenti. La prima cosa che mi colpì di lui fu la difesa: era estremamente attivo e difendeva molto bene. La seconda è che è un ottimo compagno di squadra. Ha un atteggiamento positivo. Parla sempre con i compagni, li incoraggia. Gioca con gioia. Siamo fortunati: abbiamo fatto un colpo prendendolo al secondo giro del Draft".
Ha anche un fratello minore, Cheickh, che è considerato un talento, e che come sa parteciperà anche all’Eurocamp di Treviso.
"Dicono che il fratello minore sia addirittura più forte di lui. Io non ci credo! È quello che si sente dire, ma lui è già fortissimo. Non ci credo. Lo vedrò giocare e giudicherò con i miei occhi. Però è fondamentale, in NBA e nello sport professionistico in generale, avere una famiglia solida accanto. Ci sono tantissime pressioni, tanti viaggi. Restare vicino alla propria famiglia è importantissimo. Anch’io, come allenatore, faccio affidamento sulla mia famiglia: è il mio sistema di supporto. Quindi è bello sentire queste cose".
Oggi molte stelle NBA arrivano proprio dall’Europa, quindi qui evidentemente c’è qualcosa che funziona. Qual è la sua opinione sul progetto NBA in Europa? Anche dal punto di vista dello sviluppo dei giocatori.
"Il sistema di sviluppo qui è eccellente. Guardate Niang: gioca contro uomini adulti, in un ambiente ad alta pressione, in partite che contano davvero. È così che si cresce. Credo che i giocatori europei, dovendo emergere attraverso un percorso come questo, diventino mentalmente più forti. Inoltre il livello degli allenatori in Italia e in Europa è altissimo. Ve lo assicuro: ho imparato molto da loro. E stasera ho anche rubato qualche schema".
Da quale allenatore? Dal suo amico Neven Spahija?
"Dal mio amico Neven! E anche dall’allenatore di Bologna. Ha disegnato una rimessa laterale fantastica da cui Carsen Edwards ha segnato una tripla. Ho pensato: 'Questo schema me lo prendo!'. Io rubo sempre. Succede continuamente".