New York Knicks-San Antonio Spurs, le pagelle di gara 3 delle NBA Finals
San Antonio accorcia le distanze nella serie contro i New York Knicks, aggrappandosi a un Victor Wembanyama migliore in campo e alla freddezza di Steph Castle e De'Aaron Fox nel finale. Jalen Brunson e OG Anunoby non evitano la prima sconfitta ai playoff dopo 13 vittorie consecutive, complici le serate negative di Mikal Bridges e Karl-Anthony Towns. Di seguito tutti i voti della gara-3 delle NBA Finals
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NEW YORK KNICKS
- Cominciano andando un po’ fuori giri, perdendo tanti palloni banali e pagando la grande atmosfera d’attesa del Madison Square Garden. I 42 punti del secondo quarto illudono i tifosi che la squadra possa andare sul 3-0, ma nella ripresa perdono il filo del discorso e non trovano più le consuete percentuali dall’arco che li avevano accompagnati fino a quel momento. Una battuta d’arresto è comprensibile dopo una striscia di vittorie da record
JALEN BRUNSON
- Voto: 7
- Gli Spurs modificano la difesa su di lui, cambiando sistematicamente per costringerlo all’uno contro uno: lui ha buone percentuali (44%) ma tiene un po’ troppo il pallone, facendo perdere ritmo ai compagni. In ogni caso segna 12 dei suoi 32 punti nel quarto periodo e le prova tutte per vincere anche questa: semplicemente non era serata
MIKAL BRIDGES
- Voto: 4.5
- Commette velocemente due falli che lo costringono a uscire presto dal campo, e di fatto non ci rientra più né con il corpo né soprattutto con lo spirito. Mike Brown gli concede meno di 29 minuti perché proprio non riesce ad avere impatto, chiudendo alla fine con 2 punti e 1/5 al tiro
JOSH HART
- Voto: 6
- Due triple per stappare i Knicks a inizio partita e 4/7 dall’arco sono percentuali di lusso, insieme ai consueti 9 rimbalzi e 5 assist. Anche lui però è un po’ affrettato nelle soluzioni e segna solo 3 punti nel secondo tempo contro i 16 del primo, ma si prende comunque la sufficienza
OG ANUNOBY
- Voto: 7.5
- Di gran lunga il miglior Knick in campo, continuo sia in attacco che in difesa dove è ovunque. È probabilmente l’unico essere umano che non ha alcuna paura di sfidare Wembanyama al ferro, battendolo ripetutamente sul perimetro per arrivare fino in fondo. L’ultimo ad arrendersi
KARL-ANTHONY TOWNS
- Voto: 5.5
- Dopo due gare da MVP a San Antonio, incappa in una serata storta in cui non riesce a lasciare il segno in nessuna delle due metà campo, sembrando anche poco coinvolto dai compagni. Nel momento migliore dei suoi nel secondo quarto però è in campo
JOSE ALVARADO
- Voto: 6
- Segna due canestri contro Wembanyama che sono un manifesto contro la paura, aggiungendo anche 3 rimbalzi e un assist senza perdere palloni. Il plus-minus è positivo, il suo contributo c’è stato
MILES MCBRIDE
- Voto: 4.5
- Il grande assente finora nella serie in cui proprio non sta riuscendo a dare nulla. Due triple tentate ed entrambe sbagliate in meno di 9 minuti
LANDRY SHAMET
- Voto: 5
- Torna sulla terra dopo un mese e mezzo da sogno, sbagliando sette degli 8 tiri tentati di cui 1/7 da tre punti. Dà comunque tutto quello che ha, ma il suo plus-minus dice -20 in 23 minuti
JORDAN CLARKSON
- Voto: 6.5
- Scongelato dalla panchina, risponde presente con 10 punti e quattro canestri a segno, tra cui una tripla avventurosa allo scadere dei 24 secondi nel terzo quarto che ridà un po’ di vita al Garden
MITCHELL ROBINSON
- Voto: 6
- Dà il suo contributo: 5 punti, 4 rimbalzi tutti in attacco, due appoggi al ferro e 1/2 ai liberi in 7 minuti
MIKE BROWN
- Voto: 5.5
- Nel post-partita dà la colpa alla discrepanza di tiri liberi nella ripresa (24 a 8), ma dopo la fiammata del secondo quarto i Knicks non si accendono più nel secondo tempo, inseguendo di fatto per 24 minuti. La squadra perde il consueto movimento di uomini e palla: urge ritrovarlo in vista di gara-4
SAN ANTONIO SPURS
- Spalle al muro, ancora una volta i giovani Spurs rispondono presenti e riescono finalmente a disinnescare l’attacco di New York con una grande prova difensiva. Non hanno mai perso tre partite in fila in questa stagione e non succederà neanche in queste finali: qualcosa vorrà pur dire
DE’AARON FOX
- Voto: 6.5
- È probabilmente il peggiore dei suoi a tutto tondo, sbagliando tutti i tiri da tre punti (0/5) e non trovando mai il modo di attaccare. Il canestro che segna per andare a +5 a 12.2 secondi dalla fine però ha un peso specifico incalcolabile che vale da solo l’ampia sufficienza, ma in gara-4 servirà qualcosa in più
STEPHON CASTLE
- Voto: 7.5
- Comincia segnando 7 punti contro i 6 dei Knicks nei primi cinque minuti di partita e nel primo tempo è impossibile tenerlo lontano dal pitturato, tenendo in piedi la squadra insieme a Wemby. Nella ripresa segna solo 5 punti, ma tutti decisivi: tripla del +7 a 1:53 dalla fine e due liberi a 7 secondi dal termine per mettere due possessi tra le squadre
JULIAN CHAMPAGNIE
- Voto: 6
- Non si vede tantissimo se non per un paio di canestri in apertura di ripresa, tra cui un gioco da quattro punti con fallo flagrant di Brunson. Però raggiunge la doppia cifra e fa il suo in difesa: basta e avanza
DEVIN VASSELL
- Voto: 6.5
- Si prende solo quattro tiri, tutti da tre punti, e ne realizza tre: il suo è un lavoro oscuro, però gioca 38 minuti come Wemby e Castle e il suo plus-minus di +12 è il migliore tra i titolari. Se l’attacco dei Knicks non gira nella ripresa è anche per merito suo
VICTOR WEMBANYAMA
- Voto: 8
- 9 punti a inizio partita trovando tante soluzioni vicino a canestro, facendo intendere di essere in una di quelle serate in cui non vuole lasciare nulla di intentato. Non era per niente facile dopo gli errori nel finale di gara-2, ma tira con alte percentuali e (11/18) e va tanto in lunetta (8/9) per prendersi la prima vittoria della sua carriera alle Finals
KELDON JOHNSON
- Voto: 6
- Finalmente riesce ad avere un impatto dalla panchina, chiudendo col miglior plus-minus di squadra (+14 in 17 minuti) e dando un po’ di fisicità in più alla squadra. Mezzo voto in meno per la spinta a Mitchell Robinson che toglie un gioco da 4 punti a Wemby: poteva essere una giocata chiave del quarto periodo, ma per sua fortuna non lo è stata
DYLAN HARPER
- Voto: 6.5
- Tira tanto e sbaglia ancora di più, chiudendo con 5/18 dal campo di cui 1/8 da tre punti. Però continua ad attaccare e soprattutto va fortissimo a rimbalzo, chiudendo con 9 per guidare la sua intera squadra e ci aggiunge anche 4 assist con zero palle perse
CARTER BRYANT
- Voto: 6
- Tripla da una parte e stoppata dall’altra in meno di 4 minuti valgono la sufficienza
LUKE KORNET
- Voto: 6
- Tenuto in campo per 9 minuti, va forte a rimbalzo (5 di cui 3 in attacco), firma due assist e recupera un pallone, segnando due punti
MITCH JOHNSON
- Voto: 7
- L’aggiustamento difensivo paga dividendi, alternando cambi sistematici contro Brunson a momenti di pressione sul pallone che tolgono ritmo agli avversari. Risparmiare Wembanyama dalla marcatura di Towns permette di chiudere a doppia mandata l’area con la presenza del francese, e nella ripresa tutti i (pochi) canestri segnati dai Knicks sono difficili