Scelto con la 6^ chiamata al Draft del 2017, Jonathan Isaac ha fin qui vissuto tutta la sua carriera in NBA a Orlando, dove tra lampi difensivi notevoli e troppi infortuni è diventato il giocatore attualmente a roster dalla militanza più lunga con la maglia dei Magic. Nella notte, però, è arrivata la decisione da parte della franchigia di chiudere con un anno d’anticipo il contratto in essere con Isaac, che ora, a 29 anni ancora da compiere, diventa a tutti gli effetti free agent
La lunga e tormentata storia, una delle più tormentate dell’ultimo decennio, tra Jonathan Isaac e i Magic sembra proprio essere arrivata alla fine. Il lungo, scelto da Orlando con la 6^ chiamata al Draft del 2017, preferendolo tra gli altri a Lauri Markkanen, Donovan Mitchell e Bam Adebayo, e arrivato in NBA accompagnato da grandi aspettative chiude qui la sua avventura in Florida dopo 9 stagioni caratterizzate soprattutto da tanti, continui e pesanti infortuni che ne hanno minato in maniera evidente il percorso di crescita.
Isaac, un passato complicato e un futuro da costruire
Nelle 9 stagioni vissute a Orlando Isaac è stato infatti in grado solo due volte di superare le 70 partite giocate in regular season, saltando parallelamente in toto quelle 2020-21 e 2021-22 a causa della rottura del crociato del ginocchio sinistro. I continui problemi fisici si sono alternati a momenti in cui il giocatore ha messo in mostra doti difensive non comuni, caratterizzate dalla capacità di difendere sia sugli esterni che sui lunghi avversari con grande efficacia. Il suo contratto con i Magic prevedeva un’altra stagione a libro paga, ma dei 14.5 milioni di dollari previstisolo 8 erano garantiti e, senza attendere l’ultimo giorno possibili per effettuare l’operazione, ovvero oggi, Orlando ha deciso di chiudere in anticipo l’accordo. Isaac diventa così free agent, anche se la decisione dei Magic di non spalmare gli 8 milioni concessi al giocatore sui prossimi anni in teoria permetterebbe anche un suo eventuale ritorno a Orlando.