LeBron James ha informato i Los Angeles Lakers che giocherà in un’altra squadra nella stagione 2026-27, la 24^ della sua carriera. Il Re lascia i gialloviola dopo otto stagioni culminate con il titolo del 2020. Sulle sue piste soprattutto i Golden State Warriors e i Cleveland Cavaliers
LeBron James non giocherà più per i Los Angeles Lakers. Questa è la notizia che scuote l’inizio della free agency della NBA, e che porta subito a uno scossone nella Western Conference. Secondo quanto riferito da ESPN, il Re ha informato i gialloviola che possono procedere con la loro off-season senza considerare un suo ritorno, dato che intende giocare con un’altra squadra nella prossima stagione, la 24^ della sua carriera. Su di lui si sono concentrate le voci soprattutto per un passaggio ai Golden State Warriors per formare una coppia da sogno con Steph Curry, ma non è esclusa anche l’opzione del ritorno a casa coi Cleveland Cavaliers, che hanno fatto sapere di essere interessati a vedere il Re concludere la sua carriera dove tutto è cominciato. Più defilata al momento l'ipotesi Miami Heat (che hanno confermato Simone Fontecchio), con cui James ha vinto due titoli in carriera.
Approfondimento
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La carriera di LeBron James ai Lakers
Arrivato nell’estate del 2018 dai Cleveland Cavaliers, LeBron James ha disputato otto stagioni con i gialloviola. Il punto più alto resta il titolo NBA conquistato nella bolla di Orlando nel 2020 con il premio di MVP delle Finals, ma anche il successo nella prima edizione della NBA Cup nel 2023 (sempre da MVP della competizione). In generale James ha contribuito al ritorno alla rilevanza dei Lakers dopo stagioni avare di soddisfazioni dopo il ritiro di Kobe Bryant nel 2016, venendo nominato per otto volte per l’All-Star Game, sette volte nei quintetti ideali della stagione e rompendo il record ogni epoca di Kareem Abdul-Jabbar per punti in carriera. In gialloviola ha anche giocato insieme a suo figlio Bronny (che ha un contratto da 2.3 milioni di dollari parzialmente garantito coi Lakers), diventando la prima coppia padre-figlio a giocare insieme in una partita NBA.