Nell’ultima puntata del Game Over Pod, l’agente di LeBron James Rich Paul ha messo su una lavagna le destinazioni considerate realistiche del Re, tra cui figurano Philadelphia, Miami, Minnesota, Denver e Cleveland, ma vengono anche citate Golden State, Dallas, Boston, San Antonio e New York. Paul ha anche dichiarato che "a parte una o due squadre, tutte le altre si sono fatte sentire per avere informazioni" e che "se non avessero vinto il titolo, sarebbe di sicuro andato ai Knicks"
Se nel 2010 era diventata famosa la camicia a quadrettoni indossata da LeBron James durante The Decision, nel 2026 la lavagna di Rich Paul potrebbe avere lo stesso effetto. Nell’ultima puntata del Game Over Pod insieme a Max Kellerman, il super agente di LeBron James ha messo su una lavagna bianca le destinazioni considerate come realistiche per il prossimo anno di James. Prima di esporla, Paul ha sottolineato come "a parte una o forse due squadre, tutte le altre hanno chiamato quantomeno per chiedere informazioni sulla situazione", portando quindi a 27 su 30 (i Lakers sono ovviamente esclusi per scelta di James). Di queste 27, dieci sono finite sulla lavagna di Rich Paul.
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Le dieci destinazioni possibili per LeBron James
Queste dieci squadre possono essere ulteriormente divise in due gruppi da cinque. In prima fila troviamo cinque squadre i cui "Big Four" sono stati messi sulla lavagna per discutere come si inserirebbe LeBron insieme a loro. Troviamo allora i Philadelphia 76ers (Maxey, Edgecombe, Brown e Embiid, sottolineando che "LeBron ama Maxey"), i Miami Heat (Mitchell, Wiggins, Giannis e Adebayo, "più Pat Riley e Spoelstra"), i Minnesota Timberwolves (Edwards, LaMelo, McDaniels e Gobert), i Denver Nuggets (Murray, Johnson, Gordon e Jokic) e i Cleveland Cavaliers (Mitchell, Harden, Mobley e Allen, "più la proprietà e soprattutto Brandon Weems, che è come suo fratello. Ma manca Garland, che ama quanto Maxey" ha sottolineato Paul).
In seconda fila ci sono invece altre cinque squadre ai margini della lavagna: i Golden State Warriors (Curry e Green), i Dallas Mavericks (Masai Ujiri), i Boston Celtics (Stevens e Tatum), i San Antonio Spurs (senza specificare altro) e i New York Knicks (anche qui senza specificare altro, ma dicendo che "se non avessero vinto il titolo, LeBron sarebbe andato ai Knicks"). Paul si è poi soffermato a lungo a parlare dei Knicks, dicendo che "per farlo succedere serve che Jalen Brunson alzi il telefono e dica che è d'accordo, altrimenti non si può fare".
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La prossima potrebbe non essere l'ultima stagione di LeBron
Un campo evidentemente ancora molto largo, ma dalla quale dovrebbe emergere la prossima destinazione di James per la sua 24^ stagione in carriera, che potrebbe anche non essere l’ultima. Secondo quanto detto da Paul, infatti, non è detto che il prossimo anno sia l’ultimo. "A casa ha ricevuto la luce verde da Savannah [sua moglie] e Zhuri [sua figlia minore], che sono le ultime due rimaste lì. Può fare quello che vuole. Non è detto che sia l’ultima stagione della carriera. Le telecamere che lo seguiranno l’anno prossimo? Ci sono state anche negli ultimi quattro anni".