A dieci anni dal suo addio al basket Kevin Garnett rimane il leader ogni tempo in maglia T'Wolves per punti, rimbalzi, assist, palle rubate e stoppate, ma fin qui una serie di incomprensioni con la precedente proprietà della franchigia aveva impedito che la sua canotta numero 21 venisse ritirata da Minnesota. La cerimonia avverrà infine il prossimo 28 febbraio, in occasione della gara interna contro i Celtics, ovvero l'altra squadra con cui Garnett ha scritto pagine indimenticabili di storia della NBA
Ci sono voluti dieci anni, un cambio di proprietà e il lento ma metodico recupero di un rapporto che, nonostante quanto fatto sul parquet, sembrava definitivamente guastato. La cerimonia del ritiro della canotta numero 21 dei Timberwolves avverrà finalmente il prossimo 28 febbraio e Kevin Garnett troverà la giusta celebrazione della sua straordinaria avventura a Minnesota. Leader ogni tempo della franchigia per punti, rimbalzi, assist, palle rubate e stoppate, unico giocatore nella storia a guidare una franchigia in tutte le cinque principali voci statistiche, Garnett, dopo il ritiro dal basket giocato avvenuto nel 2016, si era allontanato dai Timberwolves a causa dei dissidi con l'allora proprietario Glen Taylor, che però nel 2021 aveva ceduto le quote di maggioranza a Marc Lore e Alex Rodriguez.
Garnett, Minnesota e una celebrazione attesa a lungo
La sera del 28 febbraio a celebrare Garnett ci saranno anche i Celtics, ospiti di Minnesota in uno dei due confronti stagionali tra le due squadre, che il numero, in quel caso il 5, di KG l'hanno già ritirato ancora nel 2022. E, forse per recuperare un po' il tempo perso, i Timberwolves, oltre alla cerimonia di ritiro della maglia, hanno deciso di dedicare diverse altre serate a Garnett durante la regular season, con ogni occasione dedicata a ricordare i traguardi individuali e di squadra di quello che rimane ancora oggi a tutti gli effetti l'uomo simbolo della franchigia.