Il proprietario dei Brooklyn Nets Joe Tsai ha ammesso che il titolo NBA vinto dai New York Knicks lo scorso giugno è stato un boccone amaro da digerire per lui e per i tifosi. "Quando a vincere sono i tuoi rivali cittadini, non ti fa sentire bene, irrita e imbarazza la fan base. Ma non cambia i nostri piani per la franchigia", ha ammesso
Quando ci sono due squadre nella stessa città, se una vince e festeggia, per l’altra scattano fastidio e malumore. Questo è quello che è accaduto ai Brooklyn Nets e alla propria tifoseria, costretti ad assistere al trionfo dei New York Knicks, campioni NBA dopo 53 anni e in grado quindi di prendersi tutta la Grande Mela, come accaduto nella parata con oltre 2 milioni di persone presenti al "Canyon of Heroes" a Manhattan.
In un’intervista con NetsDaily, il proprietario dei Nets Joe Tsai ha confermato tutta la propria amarezza: "Ogni anno una squadra vince il campionato. Succede che quest'anno quella squadra sia nella stessa città. Non ci fa sentire bene. Fa infuriare i nostri tifosi ed è imbarazzante". Tsai ha poi aggiunto: "Ma negli affari o nelle competizioni, nello sport o in qualsiasi altro ambito, non bisogna lasciare che l'imbarazzo influenzi le proprie prestazioni. Avevamo un piano e stiamo ricostruendo, e credo che al momento siamo sulla strada giusta. Quindi non cambia affatto il mio pensiero".
I Brooklyn Nets hanno mancato i playoff per il terzo anno di fila e vengono da una stagione da 20-62 di record: hanno aggiunto altri tre rookies al proprio roster, compreso Mikel Brown Jr., n. 6 assoluto del Draft, oltre ad un ex Knicks come Julius Randle. Il primo derby cittadino sarà il 2 novembre al Madison Square Garden.