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NBA, Jalen Suggs, il talento da NFL che ha scelto il basket invece del football

NBA
©Getty

Il suo unico anno a Gonzaga - oltre i 14 punti e 5 rimbalzi, con 4.5 assist di media - lo ha consacrato tra le point guard più interessanti del prossimo Draft NBA, con una chiamata molto probabile nelle prime cinque posizioni (i Raptors sembrano volerlo come erede di Lowry). Ma unico giocatore nella storia del Minnesota votato sia Mr. Basketball che Mr. Football, Suggs ha detto di no alle borse di studio di mille college prestigiosi nel football e a una possibile carriera NFL

Gli ultimi mock draft lo danno probabile scelta n°4 fra pochi giorni, al Draft NBA del 29 luglio, ma il suo nome Jalen Suggs avrebbe già potuto sentirlo pronunciato a un altro Draft, quello NFL, tenutosi a fine aprile. Perché quando si parla di giocatori con reali chance di avere grandi carriere in due sport professionistici - Bo Jackson forse ancora il più famoso di tutti, oppure Deion Sanders, ma anche Charlie Ward, Heisman Trophy nel college football e poi playmaker NBA - il nome di Suggs deve essere nominato. Quarterback (ma anche defensive Back) nel suo liceo privato del Minnesota - Minnehaha Academy, a Minneapolis - al terzo anno Suggs ha guidato i suoi al titolo statale, e al suo indirizzo sono arrivate offerte di borse di studio da tutte le migliori università con grande tradizione nel football (Ohio State e Notre Dame, Nebraska e Michigan State, Iowa, Georgia ma anche Alabama). D'altronde il talento di Gonzaga era stato votato Mr. Football per l'intero stato del Minnesota, onore che aveva bissato - unico nella storia del suo stato - anche sul parquet, con il titolo di Mr. Basketball. Da qui la scelta, quella che Suggs ancora oggi chiama "la più difficile della mia vita": scegliere la pallacanestro come il suo sport, abbandonando il football. 

L'amicizia con Chet Holmgren

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Lo ha fatto scegliendo Gonzaga, che non a caso non ha un programma di football americano dal lontano 1941: "Non volevo avere tentazioni", conferma il talento dei Zags. E la sua scelta ha ispirato anche un suo ex compagno al liceo, Chet Holmgren, per molti il talento n°1 in vista del prossimo Draft, quello 2022: anche lui andrà a Gonzaga, proprio come il suo amico e ispiratore Suggs. Che dal campo di football ha imparato una certa durezza e una straordinaria visione periferica: come trovava i wide receiver in end zone, oggi trova i suoi compagni smarcati da ottima point guard. Una dote che con ogni probabilità ne farà una delle prime cinque scelte al prossimo Draft: lasciare il football non è stato facile, ma la decisione è stata quella giusta. 

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