Zika, Kenya e Usa disertano Rio? Il Governo brasiliano: "Zero rischi"

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Il Comitato olimpico statunitense autorizza i propri atleti a non andare in Brasile per i Giochi se non se la sentono per via del virus che colpisce le donne incinte. I keniani: "Non possiamo correre il rischio". Il ministero della Sanità brasiliano: "Proteggeremo chiunque verrà nel nostro Paese"

Anche il Kenya potrebbe disertare le Olimpiadi di Rio 2016 a causa del virus Zika. Lo ha annunciato il capo del comitato olimpico keniano alla Reuters. Il Kenya vanta tra i migliori mezzofondisti e maratoneti al mondo, discipline per le quali ha "prenotato" diverse medaglie, ma la federazione non vuole prendere rischi: "Certamente non possiamo correre il rischio che il virus Zika raggiunga livelli di epidemia" ha detto Kipchoge Keino alla Reuters.

L'allarme degli Usa - Gli atleti americani preoccupati per la loro salute a causa del virus Zika dovrebbero prendere in considerazione la rinuncia a partecipare alle Olimpiadi di Rio. Ad affermarlo - secondo quanto riportano alcuni media Usa - i vertici del comitato olimpico statunitense, nel corso di una conference call con i responsabili di tutte le federazioni sportive. Gli atleti - sarebbe l'indicazione data - non dovrebbero andare in Brasile se non se la sentono.

Contatto costante - "Stiamo monitorando la situazione insieme alle autorità sanitarie statunitensi e in contatto costante con il Comitato olimpico internazionale, con gli organizzatori di Rio 2016 e con l'Organizzazine mondiale della sanità", ha commentato al Time Patrick Sandusky, uno dei portavoce del comitato olimpico statunitense. "Stiamo anche lavorando con specialisti delle malattie infettive ed esperti in malattie tropicali", ha aggiunto, assicurando come si stia "compiendo ogni passo necessario per garantire che le nostre delegazioni e tutti coloro che viaggiano con il Team Usa siano consapevoli delle raccomandazioni delle autorità sanitarie riguardo al viaggio in Brasile".

"Nessun rischio" - "Il periodo in cui si svolgeranno le Olimpiadi di Rio de Janeiro è considerato non endemico per la trasmissione di malattie causate dalla zanzara Aedes aegypti, come Zika, dengue e chikungunya": lo ha precisato il ministero della Sanità brasiliano in risposta al Comitato olimpico statunitense (Usoc). Quest'ultimo avrebbe dato indicazione che gli atleti Usa preoccupati per la loro salute dovrebbero valutare la rinuncia a partecipare ai Giochi.

"Grande mobilitazione" - "Il Brasile - si legge in una nota del ministero della Sanità verdeoro - sta realizzando una grande mobilitazione per combattere la zanzara Aedes aegypti. Il governo federale, insieme a Stati e Comuni, sta compiendo uno sforzo per proteggere non solo i brasiliani, ma anche coloro che verranno nel nostro Paese per i Giochi". Ottimismo anche da parte del Comitato organizzatore di Rio 2016. "Lo Zika - ha sottolineato il portavoce Mario Andrada - non sarà un problema. La delegazione degli Stati Uniti sarà completa, perché nessuno rinuncerà alle Olimpiadi per via di una malattia che colpisce in estate (agosto è un mese invernale in Brasile, ndr)". "Siamo ancora a febbraio, in pieno carnevale. Molte cose ancora devono succedere. Gli Usa libereranno i loro atleti", ha concluso Andrada.