Pattinaggio, Zagitova e Medvedeva: perché sono imbattibili. Carolina Kostner punta il bronzo

Olimpiadi

Danilo Freri

Sono le due favorite nette del singolo donne del pattinaggio, a meno di clamorosi errori e di problemi di gestione delle emozioni. Carolina Kostner puo’ lottare per il bronzo. 

LA SEDICESIMA GIORNATA DI GARE

I numeri e i risultati della stagione dicono che sono praticamente imbattibili. Alina Zagitova e Evgenia Medvedeva si preparano ad un confronto stellare per una medaglia d’oro con punteggi che le altre difficilmente potranno raggiungere. E’ una bella sfida tra la 15enne Zagitova che ha messo in crisi la Regina, la 18enne Medvedeva che non perdeva mai da oltre un paio di stagioni. Poi quest’anno è arrivata Alina e ha imparato anche lei la dura legge della sconfitta. Ma che cosa hanno in più le due russe? E’ un complesso di motivi: tecnici, di strategia nella costruzione dei programmi e atletici. Il caso di Alina Zagitova è eloquente. Tutti i suoi elementi di salto sono distribuiti nella seconda parte del programma. Sono gli elementi che portano più punti nel punteggio tecnico e, se eseguiti nella seconda parte, il loro valore viene moltiplicato per un coefficiente che fa aumentare il punteggio. Ottieni un bonus in sostanza. In ogni programma libero ci sono 7 elementi di salto. Per farli tutti nella seconda parte devi avere un allenatore che ti prepara per quello e costruisce il programma ad hoc, una grande preparazione fisica, una grande solidità su questi elementi. Avere 15 anni certamente aiuta. Ma non basta farli. Bisogna farli anche con qualità e con percentuali di riuscita altissime per evitare il numero di errori possibili in gara. Zagitova e Medvedeva inseriscono variazioni come passi prima dei salti, le mani alzate durante le rotazioni, curano lo scivolamento dopo l’atterraggio. La qualità dell’esecuzione fa guadagnare altri punti in più rispetto al loro valore base.

 

Nel programma libero degli ultimi Europei, Alina Zagitova ha ottenuto solo dai salti oltre 60 punti, 14 più del valore base grazie al bonus e al giudizio sul grado di esecuzione. Carolina Kostner è arrivata in questa stagione al massimo a 46. Carolina ha altre qualità, altre caratteristiche e un’altra età (31 anni). Il pattinaggio non è assolutamente solo salti, per fortuna. Lo diciamo solo per far capire che le due ragazze russe costruiscono sugli elementi tecnici un vantaggio che le altre non possono recuperare. La Kostner poi può compensare con le componenti artistiche su cui è nettamente in vantaggio su tutte, ma non su Zagitova e Medvedeva che solitamente ricevono punteggi altissimi anche su valutazioni che riguardano la performance e l’interpretazione, la qualità dei passi. Imbattibili dunque? I numeri e le gare di questa stagione dicono di si. L’unica incognita è che per le russe si tratta della prima Olimpiade. Non è una gara come le altre, anche se in tutte le grandi competizioni internazionali finora hanno retto benissimo la pressione. Finora appunto. Carolina rimane un esempio di longevità e di eleganza, e viene vista da ogni giovane avversaria come un’ispirazione. Il fatto che a 31 anni abbia accettato la sfida con queste ragazze di un’altra generazione è straordinario. E’ una cosa che rimarrà per sempre, comunque vada. La vittoria se la giocano Zagitova e Medvedeva. Ma sarebbe giusto e bellissimo che Carolina fosse sul podio insieme a loro.

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