Doping, Wada squalifica Russia per 4 anni: giustizia è fatta

Olimpiadi
Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

Dopo lo scandalo doping che ha coinvolto le istituzioni sportive russe, è arrivata la decisione della Wada di squalificare il paese da tutte le competizioni internazionali per 4 anni. Le risposte russe non hanno soddisfatto gli organi competenti, che hanno giustamente deciso di punire il sistema russo

Niente inno, niente bandiera e nessun atleta dietro. All’Olimpiade estiva di Tokio del prossimo anno e a quelle invernali di Pechino nel 2022…non ci sarà la Russia. 4 anni ancora fuori, l’ancora già si era visto a Rio nel 2016 e in Corea nel 2018. Si erano visti atleti, pochi, correre e gareggiare sotto altre bandiere (repentino cambio di nazionalità) o quella ufficiale del CIO e non ci saranno ancora ai prossimi Giochi. Per chi è pulito, un vero dramma. Per chi è pulito, ma chi lo è? Infatti si parla di ennesima presa in giro di norme e regole della limpidezza di prestazione. Parliamoci chiaro, si sa perfettamente che in tutto il mondo e in qualunque nazione moltissimi atleti sfidano se stessi e la natura provando sistemi illeciti per arrivare al risultato comunque, vuoi per soddisfazione (allucinante) personale, vuoi per il mero guadagno che porta un successo (scientifico), vuoi per imposizione (pazzesco), vuoi per inconsapevolezza (aberrante)… questo per gli atleti. Qui invece parliamo di Sistema, sistema Stato preciso e consapevole. Vuol dire: tecnici, dirigenti, presidenti, commissari e commissioni antidoping locali che se ne “fottevano “ bellamente del sistema regolare del controllo etico e scientifico della prestazione. Vogliamo essere i più forti, sembra sentire dire nei corridori del dopo Sochi 2014. Da lì parte tutto, o di sicuro anche prima, ma di lì si ha il benestare, la benevolenza del “poter fare”, ma il poter fare è servito a poco visto poi il dossier Mclaren consegnato alla Wada e la successiva moratoria con l’esclusione dalle manifestazioni internazionali, fino ad oggi. Oggi, invece, l’ulteriore conferma di altri 4 anni di esclusione dal mondo sportivo che conta, Olimpiade e Mondiali etc, etc. Le risposte russe alle richieste della Wada e agli organi competenti non hanno per nulla soddisfatto, anzi… sono state ritenute, le risposte, ridicole, degne di una  presa in giro…in poche parole false. Quella che era stata una potenza nello sport con atleti che hanno fatto la storia ora paga ancora con l’arroganza che la contraddistingue altre annate di isolamento. Giusto, sì. Corretto, pure. E gli atleti, quelli veri? Pagano anche loro, comunque, che riescano a gareggiare in forma individuale o no perché il sogno olimpico è un‘altra cosa.

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