Olimpiadi, Chusovitina da record nella ginnastica: 8^ partecipazioni ai Giochi. La storia

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Tributo del mondo della ginnastica alla campionessa uzbeka, che a Tokyo ha chiuso a 46 anni una straordinaria carriera dopo otto Olimpiadi consecutive e due medaglie. La storia di un'atleta senza tempo

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A volte non serve vincere per entrare nella storia dei Giochi, anche se di medaglie olimpiche nei hai già vinte due. A Tokyo la ginnasta Oksana Chusovitina è stata subito eliminata al volteggio, ma colleghe e addetti ai lavori le hanno tributato una standing ovation degna di un oro. Il suo oro, l’atleta uzbeka, l’ha vinto partecipando, a 46 anni, all’ottava Olimpiade consecutiva della carriera. Come lei nessuna ginnasta.

Argento a Pechino 2008 con la Germania - ©Getty

Otto Olimpiadi e due medaglie: nel 2008 l'argento con la Germania

Da Barcellona 1992 a Tokyo 2020: prima con la Squadra unificata, il team che riuniva gli ex atleti sovietici, conquistò un oro a squadre ai Giochi estivi del 1992, poi vinse l’argento al volteggio rappresentando la nazionale tedesca a Pechino 2008. Sì, avete capito bene la Germania, Paese che si era offerto di curare il figlio malato di leucemia (e oggi guarito) e che Oksana volle ringraziare con una medaglia con dedica scontata. Ma le origini non si dimenticano, lei che è nata a Bukhara, città uzbeka di 200 mila abitanti o poco più. E così dopo Londra è tornata a vestire i colori del suo Paese, a Rio 2016 e poi per il saluto finale a Tokyo, prima di abbandonare il professionismo. L’ultimo volteggio di una campionessa senza età, che in bacheca vanta anche 11 medaglie mondiali. Per lei una standing ovation meritata dopo una carriera costellata di trionfi.

Chusovitina ai Giochi di Barcellona '92 - ©Getty

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