Olimpiadi, Alessio dopo quarti di finale del taekwondo: "Il sensore ha perso miei colpi"

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Lo staff della FITA dopo l'eliminazione: "Due o tre colpi alla testa di Simone non sono stati registrati dal caschetto dell'avversario..". Con l'egiziano Eissa è finita 5-6, e la sconfitta in semifinale del suo avversario gli ha precluso anche il ripescaggio

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"Peccato, sono stato sfortunato". Simone Alessio fa fatica a parlare, dopo essere stato eliminato ai quarti del taekwondo 80 chili a Tokyo 2020. Anche percheé dentro di sé è convito di aver vinto. In lui confidava molto il team azzurro del taekwondo, tanto da chiedere a Vito Dell'Aquila, oro nella prima giornata, di fermarsi al villaggio per fargli da sparring partner.

Con l'egiziano Eissa è finita 5-6, e la sconfitta in semifinale del suo avversario gli ha precluso anche il ripescaggio. "Ma due o tre colpi alla testa di Simone non sono stati registrati dal caschetto dell'avversario..", dicono dallo staff federale, che alla fine dell'incontro ha anche chiesto agli ispettori una verifica tecnica sui sensori del caschetto dell'egiziano.

"Purtroppo, era tutto ok". Succede, nel taekwondo che pure ha introdotto i sensori nelle protezioni per evitare soggettivita' e sospetti. Cosi'ìoggi Alessio non può pensare male, ma può recriminare per una semifinale che sentiva sua. "Lui eè stato bravo a tenermi a distanza - conclude il 21enne livornese - Era in vantaggio di due punti e ha fatto di tutto per difendersi. Poi nei secondi finali si è buttato a terra, un po' di ostruzionismo, ma lo facciamo tutti, non mi sento di accusarlo. Parigi? Vedremo...".

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