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E' morto Livio Berruti, leggenda dello sport: vinse l'oro olimpico a Roma 1960

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Lutto nel mondo dello sport italiano: a 87 anni è morto Livio Berruti, leggenda ed eroe dell'atletica leggera italiana. Vinse un mitico oro all'Olimpiade di Roma del 1960 nei 200 metri. Nel 2006 era stato uno degli otto italiani portatori della bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino, la sua città. Qui le reazioni alla morte di un'icona dello sport azzurro. Jacobs: "A Birmingham correrò per lui"

Berruti, quel volo di colombe che accompagnò il suo trionfo

Il senso di una vittoria: cosa ci lascia Livio Berruti

Quell'oro vinto nel 1960 segnò un'epoca: Livio Berruti ha fatto la storia non solo per il suo successo, ma per come è arrivato. E nel giorno della sua morte, il suo esempio risuona come mai prima. Il ricordo di Nicola Roggero su Sky Sport Insider

Il senso di una vittoria: cosa ci lascia Livio Berruti

Il senso di una vittoria: cosa ci lascia Livio Berruti

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Il ricordo di Bragagna: "Leggenda che sapeva stare ovunque"

Nel VIDEO Franco Bragagna ricorda a Sky Sport 24 Livio Berruti, morto a 87 anni: "Una persona leggendaria, che sapeva stare in qualsiasi parte del mondo". Dall'oro nei 200 metri a Roma 1960, con quelle colombe che accompagnarano la sua vittoria, al rapporto con Pietro Mennea, fino al Berruti lontano dalla pista: quello a tavola, quello delle barzellette raccontate con il suo inconfondibile stile e una capacità di ironizzare sempre, soprattutto su se stesso

Morto Livio Berruti, il ricordo di Bragagna: 'Una leggenda che sapeva stare ovunque'

Morto Livio Berruti, il ricordo di Bragagna: 'Una leggenda che sapeva stare ovunque'

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Il cordoglio del Torino

Il cordoglio del Presidente della Repubblica Mattarella

“Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella esprime il suo sentimento di cordoglio per la morte di Livio Berruti, figura altamente rappresentativa dello sport italiano.”

L'omaggio delle Olimpiadi

Il sindaco di Torino: "Perdiamo un grande campione"

"Con la scomparsa di Livio Berruti Torino e l'Italia perdono un grande campione, capace di incarnare profondamente i valori olimpici e sportivi". Così il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. "Dopo essere divenuto noto in tutto il mondo - prosegue - per il risultato alle Olimpiadi di Roma nel 1960 fu tra i protagonisti più attivi quando la fiaccola olimpica si accese nella nostra città, nel 2006, ricordandoci che le Olimpiadi sono un momento di sport ma anche un potente messaggio di fratellanza e di pace in tutto il mondo. A nome della Città di Torino desidero esprimere le condoglianze più sentite alla famiglia e ai suoi cari". 

Mei: "Chiesto di poter gareggiare con un segno di lutto"

Il presidente della Fidal, Stefano Mei, ha chiesto di poter gareggiare con un segno di lutto nella prima giornate degli europei di atletica, in programma da domani a Birmingham: "A nome mio, del Consiglio federale e di tutta l’Atletica Italiana, mi stringo alla famiglia di Livio e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Quando mancano poche ore all’inizio degli Europei di Birmingham - conclude Mei - ho chiesto alla European Athletics che la Nazionale italiana possa gareggiare con un segno di lutto sulla maglia nella prima giornata di competizioni".

Fidal, il presidente Stefano Mei: "Quel giorno a Roma cambiò la storia"

"Quando pensiamo a Livio il primo ricordo è Roma 1960. Lo Stadio Olimpico, il pubblico italiano, quella corsa diventata eterna. Berruti che vola sui 200 metri e taglia il traguardo da campione olimpico. Quel giorno cambiò la storia dell’atletica italiana. Fu il primo azzurro capace di rompere il tabù della velocità alle Olimpiadi, dimostrando che anche un ragazzo italiano poteva salire sul gradino più alto del podio nello sprint mondiale. E lo fece in casa sua, davanti a un Paese intero che si innamorò di lui. Quella vittoria appartiene alla nostra memoria collettiva e soprattutto a quei bambini e quei ragazzi che, vedendo Livio correre, hanno pensato per la prima volta che anche loro potessero sognare. È stato un modello per generazioni di giovani. Ha saputo rappresentare al meglio l’Italia e l’atletica, dentro e fuori dalla pista".

Il cordoglio della Fidal

L'atletica italiana piange la scomparsa a 87 anni di Livio Berruti, leggenda dello sport azzurro, campione olimpico dei 200 metri a Roma nel 1960. "Se ne va un pezzo della storia più bella e più emozionante dell’atletica italiana - le parole del presidente FIDAL Stefano Mei, raggiunto dalla notizia a Birmingham, pochi minuti dopo la riunione di squadra degli azzurri impegnati da domani nei Campionati Europei -. Sono personalmente affranto, perché con Livio mi legava un rapporto saldo di amicizia e di rispetto reciproco, nato dalla comune appartenenza allo sport e alimentato negli anni dalla stessa passione e dalla stessa determinazione".

Barelli: "Mostrò al mondo un'Italia vincente"

"Livio Berruti, con l'oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960, mostrò al mondo un'Italia vincente. Era l'inizio degli anni del boom economico, stilizzati nell'immaginario collettivo da quel ragazzo con gli occhiali da sole, sorprendentemente primo in una delle gare più iconiche del programma olimpico. Lo sport e i suoi campioni rappresentano la parte migliore del DNA del nostro Paese: Livio Berruti ne è stato un esempio fulgido, capace di ispirare intere generazioni". Così ha dichiarato il presidente della Federnuoto e sottosegretario di Stato, Paolo Barelli, in merito alla morte del grande campione

L'intervista in occasione degli 80 anni

Le Olimpiadi del 1960, l'amore impossibile con Wilma Rudolph, quella multa per eccesso di velocità, gli scarpini dipinti di nero e tanti altri aneddoti: qui un'intervista concessa da Livio Berruti a Nicola Roggero in occasione degli 80 anni del campione olimpico

Il cordoglio dello sport. Il Napoli: "Icona dello sport"

"Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Livio Berruti, icona dello sport e dell'atletica, artefice un'impresa leggendaria laureandosi campione olimpico sui 200 metri ai Giochi di Roma '60."

La foto della premiazione a Roma 1960: il momento dell'oro

Berruti

Marcell Jacobs: "Correrò per lui a Birmingham"

"Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Livio Berruti. Fu oro olimpico battendo per la prima volta, lui italiano, i campioni americani, e sfiorò il bis con la staffetta. E mi riconosco molto nella sua affascinante falcata da “angelo”. La leggerezza di Berruti è un modello per noi velocisti. Dice quanto è bella la nostra specialità e quanta emozione ha potuto trasmettere a milioni di italiani e non solo. Mi inchino al ricordo della sua grande impresa che centrò a soli 21 anni, anche lui come me nelle Fiamme Oro. Gli sono anche grato per le sue parole dopo la mia vittoria a Tokyo: “È stata una gara emozionante, mi ha fatto tornare indietro di sessant’anni. Ho trovato un valido erede”. Correrò per lui, a Birmingham"

Jacobs su Berruti

Buonfiglio: "Berruti è stato un campione inarrivabile"

Ci ha lasciato un’altra icona del nostro mondo sportivo. Nessuno di noi dimenticherà mai la sua vittoria a Roma 1960. Berruti è stato un campione inarrivabile, le cui gesta resteranno nella storia del nostro sport: ha fatto sognare l’Italia e con il suo oro ai Giochi di Roma ci ha reso orgogliosi e fieri della nostra italianità”, dichiara il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio.

Il cordoglio del Coni: bandiere a mezz'asta e minuto di silenzio"

"Il mondo dello sport piange la scomparsa di Livio Berruti. Campione olimpico ai Giochi di Roma 1960 nei 200 metri, il velocità piemontese ci lascia all’età di 87 anni. Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, appreso della triste scomparsa di Berruti, indiscutibile icona del movimento olimpico, ha disposto le bandiere a mezz’asta nella sede del CONI al Foro Italico, dichiarando il lutto per il mondo sportivo ed invitando le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva ad onorarne la memoria con un minuto di silenzio nelle competizioni dei prossimi giorni."

Protagonista anche a Torino 2006

Livio Berruti fu tedoforo per l'Olimpiade invernale di Torino 2006 e fu uno degli otto italiani portatori della bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi

Berruti

La foto della leggenda: l'oro nei 200 metri a Roma 1960

Livio Berruti

Una vera leggenda dello sport italiano

Il nome di Livio Berruti è su una delle targhe della Walk of Fame dello sport italiano a Roma, individuata dal Coni per celebrare le leggende che hanno fatto la storia dello sport azzurro

Primatista mondiale dal 1960 al 1963

Primo atleta europeo a vincere il titolo olimpico nei 200 metri, Berruti è stato primatista mondiale della specialità tra il 1960 e il 1963. Studente di chimica all’università di Padova, ad appena 21 anni sorprese il mondo e interruppe la supremazia nordamericana ai Giochi di Roma. Dopo aver uguagliato il record mondiale correndo in 20”5 la semifinale, Berruti si ripetè in finale conquistando uno storico oro a cinque cerchi. In carriera conquistò anche quattro medaglie ai Giochi del Mediterraneo (due ori e altrettanti argenti) e sei podi alle Universiadi, tra cui quattro vittorie, oltre a diversi titoli italiani.

Berruti fu il primo europeo a vincere l'oro olimpico nei 200 metri

Nato a Torino il 19 maggio 1939, Berruti conobbe l'atletica nel 1955 al liceo Cavour, diventando il più veloce dell'Istituto. Sperò - come ricorda la Fidal nella sua biografia - di poter praticare l'amato tennis frequentando il centro sportivo della Lancia, ma i risultati nelle gare di velocità lo spinsero ad insistere con l'atletica. Solo pochi anni dopo divenne campione olimpico, primo velocista europeo a trionfare nei 200 metri. Tutto accadde il 3 settembre 1960 allo Stadio Olimpico di Roma: in appena due ore corse la semifinale in 20.5, eguagliando il primato mondiale, vincendo poi la finale nello stesso tempo davanti allo statunitense Lester Carney (20.6) e al francese del Senegal Abdou Seye (20.7). 

Addio a Livio Berruti. Dopo un periodo di malattia è morto a 87 anni in una clinica torinese il campione olimpico dei 200 metri a Roma 1960. Berruti lascia la moglie Silvia. I funerali sono previsti in forma privata. Dopo la carriera agonistica ha lavorato nel mondo della comunicazione. Nel 2006 è stato uno degli otto italiani portatori della bandiera olimpica alla cerimonia di chiusura dei Giochi invernali di Torino, la sua città

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