Rugby, Italia con dieci novità contro gli Stati Uniti

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Per la gara contro gli Usa Martin Castrogiovanni e Leonardo Ghiraldini riconquistano rispettivamente il ruolo di pilone destro e quello di tallonatore (foto Getty)
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Il ct azzurro ha ufficializzato la formazione che scenderà in campo contro la selezione a stelle e strisce. Rispetto alla sfida vinta contro i russi, in terza linea Mallett conferma capitan Parisse numero otto e Mauro Bergamasco flanker dal lato aperto

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Dieci novità nell'Italrugby che martedì, a Nelson, affronterà gli Stati Uniti nel terzo impegno ai Mondiali di rugby in corso in Nuova Zelanda. Il ct Nick Mallett ha ufficializzato la formazione che scenderà in campo contro la selezione a stelle e strisce. Dopo il successo per 53-17 sulla Russia, è stato confermato per la terza partita consecutiva Andrea Masi nel ruolo di estremo. Tommaso Benvenuti torna all'ala in coppia con Mirco Bergamasco e si rivede la coppia di centri titolari nel match inaugurale contro l'Australia, con Garcia primo centro e Canale secondo. Anche la mediana è quella schierata ad Auckland l'11 settembre contro i Wallabies, con Fabio Semenzato a dirigere il pacchetto di mischia e Luciano Orquera con la maglia numero dieci di mediano d'apertura. Rispetto alla sfida vinta contro i russi, in terza linea il ct conferma capitan Parisse numero otto e Mauro Bergamasco flanker dal lato aperto, mentre Alessandro Zanni rientra dal primo minuto rilevando Derbyshire. Il seconda linea si rivede dall'inizio Cornelius Van Zyl, mentre conserva il posto Quintin Geldenhuys. Gli ultimi due cambi sono in prima linea, con Martin Castrogiovanni e Leonardo Ghiraldini che riconquistano rispettivamente il ruolo di pilone destro e quello di tallonatore mentre Salvatore Perugini rimane titolare.

In panchina Mallett si affida all'esperienza di Fabio Ongaro, Andrea Lo Cicero - al cap numero 90 - e Marco Bortolami per i primi cinque posti del pack, con Paul Derbyshire flanker di riserva, una mediana alternativa con Gori e Bocchino ed un trequarti ecclettico come Luke McLean. In totale, 1046 caps complessivi nella lista dei ventidue, 730 nel XV titolare. L'Italia affronta gli Stati Uniti per la terza volta, la seconda in un Mondiale: entrambi i precedenti sono favorevoli agli azzurri.

"Non è stato facile lasciare fuori Barbieri, quando è stato sostituito contro l'Australia dopo circa 50 minuti eravamo sul 6-6 ed aveva giocato bene facendo otto placcaggi e recuperando molti palloni ma Mauro Bergamasco è probabilmente il giocatore più in forma del gruppo ed è molto veloce in mezzo al campo", afferma il ct. "E' stato anche il giocatore ad aver fatto meglio in difesa con la Russia. Ho parlato ad entrambi e sia Mauro che Rob sono in corsa per essere titolari contro l'Irlanda", dice pensando alla sfida decisiva con i verdi in programma il 2 ottobre. "Se andrà bene con gli Stati Uniti farò rifiatare un po' giocatori come Parisse e Castrogiovanni, togliendoli prima della fine. Mi farebbe piacere farlo, ma non potrò sino a quando la gara di martedì non sarà palesemente chiusa a nostro favore", chiarisce. I messaggi del commissario tecnico sono stati recepiti dal gruppo, a giudicare dalle parole di Martin Castrogiovanni. Dopo 2 giorni di lavoro differenziato, il veterano è tornato ad allenarsi con il gruppo e si prepara a collezionare l'81esima cap in azzurro. "Quella di martedì sarà una gara fondamentale nella nostra corsa verso il passaggio della fase a gironi. Gli Stati Uniti hanno tenuto i migliori a riposo contro l'Australia, è evidente che la partita contro l'Italia rappresenta la loro finale e che vogliono provare a vincere ad ogni costo", dice il pilone.

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