L'Italrugby verso l'Irlanda, in campo e su Twitter

Rugby
L'Italia, qui in campo contro l'Inghilterra, si prepara ad affrontare l'Irlanda (Foto Getty)
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Gli azzurri di Brunel si preparano al match di sabato a Dublino. Allenamenti in stile Irish, tra pioggia, freddo e campo molle. E sui social network raccontano il raduno, dall'arrivo di Staibano alla mancanza di Castrogiovanni..tra battute e sketch

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di SIMONE DE LUCA

Chi viene a Roma, per la prima volta o meno, si aspetta di trovare il sole. E per la nostra nazionale vale lo stesso, soprattutto perchè la maggior parte dei giocatori viene dalle due franchigie, Aironi e Treviso in due luoghi in cui il sole e gli inverni miti non è che siano marchi di fabbrica. Per non parlare di chi gioca all'estero tra il freddo francese e l'incessante pioggerellina inglese. Ed invece a Roma, ora la neve, ora la pioggia, gli azzurri il cielo terso lo hanno visto poco. Tra Twitter, Facebook e qualche commento pre allenamento non mancano di sottolinearlo. Ma va bene anche così perchè la prossima partita è a Dublino e anche lì non ci si aspetta sole e margherite. Perchè il cielo d'Irlanda, come cantava Fiorella Mannoia, ti annegherà anche di verde e ti coprirà di blu, ma, stando alle previsioni, non questo fine settimana. Quindi a Roma ci si allena con un tempo in stile Irish: pioggia, freddo, non pungente ma presente, e campo molle su cui si fatica e tanto. Perchè gli allenamenti sono continui, come vuole Brunel, e non si risparmiano i contatti.
Ma agli azzurri di questo non si lamentano soprattutto perchè c'è la coscienza che la nazionale sta progredendo e che il lavoro sta già dando qualche risultato in campo. Manca ancora la concretizzazione in una vittoria ma ormai si va a giocare contro chiunque con la voglia di vincere. Che è poi quello che aveva chiesto Brunel in questo suo primo Sei Nazioni da allenatore.
Alla ripresa del raduno, poi, c'è anche qualche faccia nuova: non c'è Martin Castrogiovanni per la costola rotta contro l'Inghilterra, ed al suo posto è arrivato Fabio Staibano che Tommi D'Apice, istrione come sempre, introduce subito su Twitter (guarda il video: http://twitvid.com/URKFH)

Manca anche Paul Derbyshire che ripresosi dall'infortunio alla spalla si è invece fatto male ad un ginocchio giocando con la Benetton contro il Munster in Pro12. Al suo posto Francesco Minto, terza linea già aggregato più volte ai raduni azzurri ma che non ha mai esordito sul campo. Difficile vederlo già con l'Irlanda visto che le terze linee titolari, Zanni, Barbieri e Parisse ormai sono tra le migliori d'Europa ma comunque un po' di competizione interna fa sempre bene.
E la conferma è arrivata, paradossalmente dopo l'infortunio di Castrogiovanni: l'Italia anziché crollare come accaduto al mondiale neozelandese quando il nostro pilone uscì nei primi minuti, si è retta bene in mischia con una solida prestazione di Cittadini. Come a dire: i ricambi ci sono, non abbiamo più solo 15-20 giocatori. Ma intanto Castro manca anche fuori dal campo. Per capire cosa si perde il gruppo azzurro senza di lui basta guardare questo cortometraggio (guarda il video: http://twitvid.com/4WUQE) girato sempre da D'Apice che vede come protagonisti del cinema muto proprio Castro, Canale e Parisse. Ed è proprio il nostro skipper (a proposito con l'Irlanda saranno 38 presenze da Capitano una in più di Bortolami e Giovannelli gli azzurri più capitani di sempre) quello che sorprende di più: normalmente serio e imperscrutabile, spesso con il volto coperto dal cappuccio della felpa, Sergio, uno dei più forti numeri 8 al mondo, riesce quasi a fare concorrenza a Charlie Chaplin.

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