E' morto Dan Reeves, leggenda della NFL prima in campo e poi in panchina

lutto
©Getty
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Vinse un Super Bowl da running back coi Cowboys nel 1971 e conquistò altre 4 finali da capo allenatore (3 coi Broncos di Elway e una ad Atlanta coi 'Dirty Birds') senza mai riuscire però a rivincere il titolo. 

Il mondo del football americano piange Dan Reeves, morto all’età di 77 anni per le complicazioni dovute alla malattia di cui soffriva da tempo. Da giocatore ha vinto un Super Bowl coi Dallas Cowboys, da allenatore ha guidato Broncos, Giants e Falcons per 23 stagioni complessivamente in panchina. Reeves rimane l’unica persona ad aver raggiunto 9 finali di Super Bowl nelle vesti di running back, head coach e assistente allenatore.

La carriera a Dallas

In 8 stagioni come running back dei Cowboys ha conquistato due finali vincendo il Super Bowl del 1971. Dopo il ritiro è diventato assistente allenatore proprio a Dallas dove ha raggiunto altre tre finali (vincendo un altro Super Bowl), prima di iniziare la carriera di capo allenatore a Denver.

I Broncos di Elway

Aveva soli 37 anni quando è diventato allenatore dei Broncos nel 1981: costruì la squadra attorno al quarterback John Elway e in 12 anni centrò altre tre finali senza però mai riuscire a vincere il Super Bowl.

La parentesi a New York

Dopo un'amara separazione dai Broncos, nel 1993 Reeves si trasferì a New York per allenare i Giants. Esperienza amara, conclusa con un licenziamento dopo quattro stagioni e il ritorno a casa ai Falcons (lui è nato e cresciuto ad Americus, in Georgia).

I Dirty Birds

Nel 1998 guidò i Falcons per la prima volta al Super Bowl: era la squadra soprannominata "Dirty Birds" che chiuse la stagione regolare col record di 14 vittorie e solo 2 sconfitte. In finale, però, lo scherzo del destino: perse proprio contro la sua ex squadra, i Broncos di Elway. Il suo bilancio complessivo da capo allenatore è di 4 finali e zero vittorie. Reeves, che è stato anche famoso per aver portato Michael Vick ai Falcons ed è rimasto come allenatore fino alla stagione 2003, quando è stato licenziato dopo che la squadra aveva vinto solo tre gare su 13. Ha concluso la sua carriera di allenatore con un record di 190-165-2. E’ rimasto ad Atlanta dopo il suo ritiro ed ha contribuito al lancio nel 2007 del football americano come programma universitario a Georgia State

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