US Open, manca poco all'ok definitivo per giocare a Flushing Meadows

Tennis

di Barbara Grassi

Ancora poche ore e ci sarà l'ufficialità per giocare lo US Open. Atp e Wta avrebbero accettato le condizioni imposte dagli organizzatori tra cui il divieto di recarsi a Manhattan e il dormire in hotel vicini all'aeroporto. Al Billie Jean King Center si giocherà anche il torneo di Cincinnati

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Non ci sono ancora certezze ma è sempre più sicuro il ritorno del tennis ad agosto. Lo US Open deve aspettare ancora un paio di giorni prima di poter dare l’appuntamento al 31 agosto. Atp e Wta avrebbero accettato le condizioni poste dagli organizzatori. Manca il via libera del governo americano.  Previste regole severe per il COVID. I giocatori possono portare solo un membro del team, non possono andare a Manhattan ma devono dormire in hotel vicino agli aeroporti o a Flushing Meadows. E naturalmente si giocherà a porte chiuse.

 

Il Billie Jean King National Tennis Center sarà eccezionalmente anche la casa del torneo di Cincinnati, posticipato al 23 agosto, che precederà lo US Open. Si creerà quindi una bolla, per garantire al meglio la sicurezza di tutti: giocatori e addetti ai lavori. Insomma, ancora un po’ di pazienza prima del verde. Anzi, del blu del cemento americano che avrà il proprio spazio nel calendario, anche se era forte la spinta di riprendere la stagione sulla terra battuta in Europa, dove intanto grazie a Djokovic e a Mouratoglou abbiamo rivisto il tennis giocato, anche se per esibizioni dalle formule strane. Al vero tennis ormai manca poco.

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