Jan-Lennard Struff, chi è l'avversario di Sinner a Wimbledon

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Introduzione

Tedesco, numero 74 al mondo e con un nuovo record registrato a Wimbledon all'età di 36 anni. Qui tutto quello che c'è da sapere su Jan-Lennard Struff, l'avversario di Jannik Sinner ai quarti di finale di Wimbledon. Il match, in programma sul Campo 1 per le ore 14, sarà in diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW

 

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Quello che devi sapere

Chi è Jan-Lennard Struff

  • Jan-Lennard Struff è un tennista tedesco, nato a Warstein, in Germania, il 25 aprile 1990.
  • Attualmente è il numero 74 al mondo, con il suo best ranking che corrisponde alle 21^ posizione conquistata nel 2023.
  • Ha vinto un titolo a livello Atp, ovvero il '250' di Monaco di Baviera contro Taylor Fritz nel 2024: "Questa vittoria è molto importante dal punto di vista emotivo, ho battuto ottimi giocatori e l'ho dovuta attendere a lungo".
  • Un suo punto di riferimento nel tennis è Tommy Haas: "Quando giocava in Australia, mi svegliavo alle 5 per guardare le sue partite. Questo, però, fino alle 7.20 precise, perché poi dovevo andare a scuola. Spesso arrivavo in ritardo, ma non sono sicuro che i professori se ne accorgessero. L'ingresso della palestra della mia scuola era di solito già chiuso, ma sapevo che gli altri avevano ancora un sacco di tempo per cambiarsi. La donna delle pulizie mi faceva entrare quando mi sentiva bussare. Mi intrufolavo di soppiatto e mi mimetizzavo con il gruppo che si stava riscaldando".
  • La sua mentalità si sviluppa grazie al libro 'Glückskinder' di Hermann Scherer, in cui si spiega come i risultati non si aspettano, ma vanno prima cercati e poi conquistati.

Gli inizi e l'università in America come piano B al tennis

  • Struff inizia a giocare a tennis all'età di sei anni per via dei genitori, che sono entrambi allenatori. Nonostante questo, il tedesco fa molta fatica a emergere e infatti perde nelle qualificazioni dei primi 20 tornei Atp che decide di giocare, per poi conquistare il primo accesso al main draw nel 2013 al Roland Garros. Per la prima vittoria, invece, bisognerà aspettare Wimbledon.
  • Considerando l'inizio complicato, Struff non si nasconde: "Io in realtà avevo un piano B. Mi sono diplomato e se la carriera sportiva non fosse andata bene sarei andato all'università in America. Quando entri nel mondo del tennis devi investire e le spese sono sempre elevate: l'allenatore, i viaggi e tutti gli altri costi. Senza il supporto della mia famiglia, e poi degli sponsor, non sarei mai diventato un professionista".
  • L'inizio è complicato, ma pian piano Struff inizia a scalare la classifica. Nel giugno del 2016 fa il suo ingresso in top 100. E il merito è del suo allenatore Arriens: "Ho iniziato ad allenarmi con lui nel 2015 - ha raccontato Struff -. Avrei voluto conquistare prima la top 100, ma per ottenerla ho dovuto lavorare tanto". E una vittoria su tutte è stata quella della svolta a livello mentale: "La prima contro un top player, per la precisione contro Stan Wawrinka al '1000' di Parigi nel 2016. Quella partita mi ha dato tantissima fiducia. Quando sei vicino ai giocatori che vedevi in tv e li batti, provi una sensazione incredibile".
  • Eppure, Struff ha sempre mantenuto la calma: "Il tennis è uno sport in cui si perde ogni settimana. La cosa più importante è sapere che si può giocare bene e perdere".
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

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Gli infortuni

  • La carriera di Struff fa fatica a decollare ed è interrotta soprattutto da due infortuni. Il primo nel 2022, quando durante il torneo di Miami si fa male al piede destro. Proprio al rientro, durante la fase di recupero si fa di nuovo male, ma questa volta al terzo metatarso. Da qui la beffa è inevitabile: stop di quasi tre mesi e fuori dalla top 100.
  • Il ritorno nel 2023 è però straordinario, sopratuttto nella prima parte dell'anno dove ottiene la finale a Madrid da lucky loser (ci arriveremo a breve) e sale fino al 21° posto nel ranking Atp (suo best ranking). Dopo Halle, però, il tedesco è stato costretto a fermarsi per un problema all'anca. "L'infortunio non era di poco conto, anzi mi ha riportato con i piedi per terra - ha spiegato Struff -. Mi sono fermato per tre mesi, saltando Wimbledon come testa di serie e tutti i tornei in America. È stato frustrante. Ho avuto una strana sensazione durante un match, ma ho finito la partita senza problemi. Poi quando mi sono svegliato la mattina, non potevo allacciarmi le scarpe perché non riuscivo a raggiungerle, ed è stata una situazione molto difficile. Ho giocato molte partite ed è stato un inizio di stagione molto intenso, ma non abbiamo ancora indicazioni precise sul perché sia ​​successo proprio in quel momento. Se sia stato dovuto semplicemente al numero di partite giocate o ad altro".
  • E sul come Struff ha vissuto la fase di recupero: "Inizialmente non potevo lavorare molto, ma ho sempre cercato di essere positivo. Non è facile organizzarsi subito, perché speri di tornare il prima possibile e non vuoi perdere la forma fisica, quindi non ti permetti di inserire le vacanze. Durante quel periodo non guardavo molto tennis perché è difficile vedere gli altri giocatori in azione. Non è stato facile, ma ho potuto concentrarmi sulla mia famiglia. L'unico problema è stato che, quando vuoi giocare con i tuoi figli, vorresti correre e fare cose del genere, ma non potevo. Portarli in braccio non era il massimo. Non era per niente facile".
  • Per la precisione, Struff non ha potuto toccare la racchetta per ben 7 settimane. Rientrato nel mese di settembre, ha raggiunto all'Atp di Sofia la sua terza semifinale e ha chiuso l'anno come numero 25 del mondo.
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

La favola di Madrid: in finale da... lucky loser!

  • Cos'è che dicevamo? Sì, Madrid. Ecco. Struff raggiunge quello che era l'allora suo best ranking nel maggio del 2023 dopo la finale del Masters 1000 di Madrid. Per la precisione, parliamo della 26^ posizione. E pensare che a inizio anno era numero 167. Ma a rendere questa storia ancora più speciale è il modo in cui Struff arriva in finale alla Caja Magica, perché lo fa da lucky loser (primo giocatore a riuscirci in un '1000'). 
  • Il tedesco arriva in fondo affrontando Carlos Alcaraz, che emerge alla distanza e chiude la sfida in tre set: 6-4, 3-6, 6-3 il punteggio in 2 ore e 25 minuti di gioco. E Struff, al termine del torneo, continua a siglare record diventando anche il primo a giocare sei partite di fila al terzo set in uno stesso torneo. "Onestamente non riuscivo a credere che non fosse mai successo prima, ho scoperto questa notizia tramite i social - ha raccontato -. Anche perché, a dire il vero, non mi sentivo nemmeno così stanco. È stata una grande sfida".
  • La tappa di Madrid, e il suo 2023 che lo porta dalla 167^ posizione alla 21^ di giugno, gli permettono di vincere il premio come giocatore rivelazione dell'anno: "È stato speciale. Penso che ci fossero molti candidati che lo meritavano. Ero semplicemente felice. So che il voto è stato espresso dai giocatori, quindi penso che abbiano riconosciuto le difficoltà che ho incontrato nel tornare dalla posizione numero 167 a 32/33 anni. Non è l'età più giovane per un tennista, ma pensate che è persino il mio miglior ranking in carriera..."

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Il giocatore "cresciuto tardi"

  • Pensando alla carriera di Struff, senza dubbio vien da dire che non gli manca esperienza. "Sono sempre stato un giocatore che si è sviluppato più tardi - ha ammesso Struff -. Se consideriamo tennisti come Sinner o Alcaraz, vediamo come loro fossero bravissimi già nelle prime fasi della loro carriera. Io, invece, non ero così bravo nelle giovanili. Tempo fa ho ricevuto una foto da un amico di quando giocavamo nella categoria Under 16 in Germania. E io ero al 38°-39° posto nella mia categoria d'età. Quindi non ero un campione nelle giovanili, ma ci ho sempre creduto e ho sempre sognato di farcela".
  • "Ero piccolo - ha continuato Struff -. Avevo circa 16 anni ed ero alto un metro e 78 centimetri. Sono cresciuto di 18 centimetri in due anni, il che ha migliorato il mio servizio, il mio gioco e la potenza. Da quel momento, è andato tutto molto meglio. Ho iniziato tardi rispetto alla maggior parte dei tennisti, per questo ho dovuto lavorare passo dopo passo per ogni cosa".

I risultati sull'erba: da Alcaraz alle vittorie su Medvedev

  • Nonostante l'unico titolo in carriera sia arrivato su terra rossa (parliamo dell'Atp 250 di Monaco di Baviera nel 2024) contro Taylor Fritz, il rapporto tra Struff e la superficie erba non è da sottovalutare. Proprio su erba, infatti, il tedesco ha strappato l'unico set nelle tre sfide giocate contro Sinner a livello Atp, oltre ad aver quasi eliminato Carlos Alcaraz al primo turno di Wimbledon nel 2022, in una partita decisa solo al quinto set.
  • Inoltre, sempre su erba, Struff ha conquistato la finale a Stoccarda nel 2023, poi persa contro l'americano Tiafoe. E ultimo, ma non per importanza, è proprio su questa superficie in cui ha battuto Daniil Medvedev e lo ha fatto per ben due volte: ad Halle 2021 e quattro giorni fa, al terzo turno dei Championships di quest'anno.

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Il Borussia Dortmund

  • C'è un amore intramontabile di Struff, ed è quello per la sua squadra del cuore: il Borussia Dortmund. E quando diciamo vero e proprio amore, non stiamo mica scherzando. Roland Garros, 2023. Struff avrebbe una sessione di allenamento, ma c'è un problema. Il Borussia Dortmund si gioca la Bundesliga nell'ultima giornata. Ed ecco che entra in scena Struff: "Nessun problema, ho riorganizzato i miei allenamenti in modo da avere il pomeriggio libero". Perché il tennis può anche aspettare.
  • Alla fine, per dovere di cronaca, va detto che quella volta al Dortmund non andò proprio benissimo, poiché pareggiò 2-2 in casa contro il Mainz e chiuse a pari punti con il Bayern Monaco (che vinse invece contro il Colonia per 2-1 con il gol all'89' di Musiala). A vincere il titolo furono i bavaresi, che avevano una miglior differenza reti.
  • L'amore per il Dortmund Struff lo ha manifestato tante volte anche allo stadio, andando a vedere le partite dal vivo al mitico Westfalenstadion, dove ebbe anche l'occasione di girare nel cuore della notte (vedere per credere).
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

Il suo motto: "Never quit"

  • Nella sua carriera, Struff ha imparato ad essere paziente: "Quando ripenso al mio io più giovane, che si è avvicinato al tennis dopo il liceo, gli direi: 'Continua a lavorare, andrà tutto bene. Il lavoro, il divertimento che hai provato, continua a fare le stesse cose. È un viaggio fantastico'".
  • "Ogni volta che scendo in campo per un torneo o una stagione, mi pongo degli obiettivi - ha detto -. Penso che la vita senza obiettivi sia molto noiosa, devi sempre spingerti oltre e provarci. Potresti non raggiungerli sempre, ma puoi lavorare per ottenerli. Se punti in basso, non sei fedele a te stesso. So cosa voglio fare e a volte mi metto pressione da solo".
  • Non è un caso che uno slogan, o per essere più precisi hashtag, lanciato dal tedesco sui suoi social è #NeverQuit (ovvero, "mai mollare").
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

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I consigli di Boris Becker

  • Oltre ai suoi allenatori, Struff ha ammesso che ama ricevere consigli da Boris Becker (che torna per raccontare Wimbledon su Sky), punto di riferimento del tennis tedesco: "L'ho visto solo in Coppa Davis e ci sentiamo occasionalmente - ha spiegato l'avversario di Sinner -. Si può imparare molto da un tennista fantastico e da una personalità del tennis così importante. Bisogna assolutamente approfittarne".
  • Ma di cosa parlano? "Di solito sono i piccoli dettagli che ti fanno progredire e che permettono di apportare qualche modifica. Mi ha anche scritto da Madrid, augurandomi il meglio per me. È stato davvero eccezionale".

Dalle sfide a calcio e a tennis con Djokovic alla Nadal Academy

  • Parlando di campionissimi, Struff ha avuto l'occasione di affrontare per ben 8 volte a livello Atp Novak Djokovic, che ha vinto tutti i precedenti con il tedesco. E per arrivare al loro primo incontro, bisogna tornare indietro nel 2009, ad Halle: "Pioveva e abbiamo giocato a calcio al chiuso - ha raccontato Struff -. Il suo allenatore di allora, credo Marian Vajda, segnò il gol all'ultimo minuto e tutti impazzirono. Fu incredibile. Purtroppo io ero nell'altra squadra. Non so cosa pensare di quella partita. Ma è stato divertente, ero... solo un compagno di allenamento durante il torneo". E sul Nole giocatore di tennis, Struff ha aggiunto: "È fantastico, ci dimostra che si può giocare a lungo e ad altissimo livello alla sua età, ed è semplicemente incredibile".
  • Da Djokovic a Nadal, anzi: alla Rafa Nadal Academy in Spagna, dove Struff nel dicembre del 2023 ha avuto modo di prepararsi prima dell'inizio dell'annata 2024. A testimoniarlo è stato lui stesso con un post su Instagram insieme al fuoriclasse spagnolo: "Grazie alla Rafa Nadal Academy, ora ultimi giorni a casa prima di partire per Hong Kong!".
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

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Struff su Sinner: "Il successo non lo ha cambiato"

  • Di Jannik Sinner, suo prossimo avversario, Struff ne aveva già parlato nel 2024: "Ho avuto la possibilità di parlare con lui qualche anno fa. Parliamo di un ragazzo molto educato e gentile. La cosa più bella è che non è mai cambiato nonostante il successo. Ho avuto la fortuna di allenarmi tante volte con lui, anche se quando ci ho giocato non è andata mai bene. Solo ad Halle abbiamo dato vita a una partita tirata, in cui ho perso al tiebreak del terzo set. Affrontarlo è stato incredibile".
  • Struff ha in mente un allenamento preciso svolto con Jannik: "Ci siamo allenati insieme a Monte-Carlo una volta e ho pensato: 'Sì, ha dei colpi fantastici'. Stava sicuramente giocando molto bene e aveva le carte in regola per arrivare lontano... Non si sa mai quanto un tennista possa diventare bravo, ma con lui lo si capiva". 
  • E ora, invece, in vista del match di oggi Struff non si nasconde: "Proverò a metterlo in difficoltà". 
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

I record di Wimbledon, aspettando la famiglia...

  • Intanto, prima di Sinner, Struff ha già una ragione per poter essere felice. Con la vittoria contro Hurkacz (che si è ritirato nel corso del match degli ottavi di finale), il tedesco si prepara a giocare il suo primo quarto di finale Slam in carriera. E lo farà all'età di 36 anni, diventando il tennista più anziano dell'Era Open a raggiungere questo traguardo. 
  • "È semplicemente incredibile - ha detto subito Struff dopo la qualificazione ai quarti -. 36 anni... Quarti di finale di uno Slam per la prima volta. Non bisogna mai arrendersi. Otto anni fa, ho perso di poco i quarti di finale di doppio, altrimenti mi sarei già qualificato. Ma esserci riuscito ora è incredibile".
  • A Wimbledon contro Sinner, in attesa dell'arrivo della famiglia, al momento ritardato per 'colpa' della scuola e della festa all'asilo: "Sì, mia moglie è rimasta qui fino a mercoledì e ha visto la prima partita. Quando ho giocato la seconda, lei ha dovuto prendere un aereo alla stessa ora. I bambini sono rimasti a casa, vanno a scuola e in Germania abbiamo l'obbligo scolastico. In questi giorni c'è stata anche la festa all'asilo. Ecco perché è difficile venire qui". Ma Struff non si perde d'animo: "Ci siamo videochiamati".
  • (foto: @jl_struff - Instagram)

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I precedenti tra Sinner e Struff

Sarà la quarta sfida a livello Atp, con Jannik che conduce avanti 3-0 nei precedenti. Per la precisione, i due si sono affrontati sempre nel 2024. C'è anche un precedente sull'erba, che risale all'Atp 500 di Halle (torneo poi vinto da Sinner) e che è stata anche la partita più dura per Jannik, che ha avuto la meglio al tie-break del terzo set.

  • Masters Indian Wells 2024 (R32): Sinner b. Struff 6-3, 6-4
  • Masters Monte-Carlo 2024 (R16): Sinner b. Struff 6-4, 6-2
  • Atp Halle (QF): Sinner b. Struff 6-2, 6-7, 7-6

Dove vedere Sinner-Struff

Il match tra Jannik Sinner e Jan-Lennard Struff, valido per i quarti di finale di Wimbledon, è in programma alle ore 14 sul Court 1 e sarà in diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW. Sul liveblog su skysport.it la cronaca testuale dell'incontro.

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