Il tennista australiano è stato sospeso temporaneamente dopo che sono state riscontrate tracce di un metabolita della cocaina in un campione fornito durante un torneo a Maiorca del giugno scorso. Kyrgios non si è appellato alla decisione e con un lungo post su Instagram ha ammesso le proprie responsabilità: "Ho commesso un errore, sono deluso da me stesso. Ma questo mi aiuterà a darmi una svegliata"
Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dall'International Tennis Integrity Agency (Itia) dopo essere risultato positivo alla cocaina in occasione di un controllo durante il Mallorca Open, il 22 giugno. Nel campione del tennista 31enne è stata riscontrata la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina, inserita nella lista delle sostanze proibite da parte dell'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA). Immediata dunque la inevitabile sospensione provvisoria, scattata il 4 agosto scorso. Kyrgios, ex numero 13 del mondo, ha diritto di appellarsi ma, come comunica l’ITIA, "ad oggi non lo ha fatto".
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Kyrgios: "Deluso da me stesso"
Lo stesso Kyrgios ha ammesso quello che definisce “un grave errore”, pubblicando un post su Instagram in cui si prende tutta la responsabilità: “Volevo che foste voi a sentirlo prima da me. Recentemente ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità. Chiedo scusa ai miei tifosi, alla mia famiglia, ai miei sponsor e a tutte le persone a me vicine. Soprattutto, chiedo scusa ai ragazzi che mi seguono. So quale esempio rappresenta tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso. Non cercherò scuse, ma voglio dare un po’ di contesto su quello che ho vissuto. Gli ultimi due anni, segnati dagli infortuni, hanno avuto un enorme peso su di me, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspetta da lui e accettare di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato. Ho sempre detto che non sono stato io a scegliere il tennis: è stato il tennis a scegliere me. Ma lasciare andare qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto. La buona notizia, però, è che tutto questo mi ha dato una svegliata. Per i prossimi 28 giorni mi allontanerò dai social media e dalla vita pubblica, concentrandomi sul rimettermi in sesto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò tutto il lavoro necessario e tornerò una persona migliore".