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19 marzo 2017

Aspen da sogno: tre azzurre sul podio 21 anni dopo

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Lo storico risultato ottenuto ad Aspen da Federica Brignone, Sofia Goggia e Marta Bassino ha un precedente che risale al 2 marzo 1996. Quando la Valanga Rosa raggiunse la sua massima espressione a Narvik, con Deborah Compagnoni, Sabina Panzanini e Isolde Kostner

di Giovanni Bruno

Di sicuro è da groppo alla gola vedere l’abbraccio delle tre azzurre, tutte sul podio. Rimane negli occhi invece la sicurezza della Brignone, la grinta della Goggia, la semplicità della Bassino. Risultato storico. Da commuoversi, certamente, da esaltarsi per quello che hanno fatto, ci potete giurare, come pure da scavare negli annali per trovare dei precedenti. Dobbiamo scomodare ancora una volta la valanga azzurra e quel famoso appellativo che nacque a Berchesgaden nel 1974 ma era anche un 5 su 5, inimmaginabile ed impensabile, poi tante altre volte, in quel periodo, ed anche nei successivi con l’avvento di Tomba e compagni ma a livello femminile no… solo uno, solo una volta nel 1996 ed i fenomeni di 21 anni fa erano Deborah Compagnoni, Sabina Panzanini e Isolde Kostner.
Per quella giornata al femminile, guidata da Piermario Calcamuggi, si rispolverò il termine valanga rosa dato negli anni Ottanta grazie a Claudia Giordani, Paoletta Magoni e le più giovani Daniela Zini e Ninna, Maria Rosa, Quario che non è altro la mamma di Federica Brignone.
Ecco quando si parla di ricorsi storici... in quelle occasioni la squadra italiana era spesso da podio sotto la guida del CT Daniele Cimini ed allora per trovare la pari opportunità fu dato al femminile il nome di valanga oramai sinonimo di potenza e forza come oggi ad Aspen, un gran segno, proprio quello che serve per nuovamente stregare il grande pubblico ad una magnifica disciplina.

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