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20 marzo 2017

Sassuolo, Carnevali: "Berardi vale 40 milioni"

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Giovanni Carnevali parla del futuro di Berardi e Di Francesco, ambiti dalle big (Foto LaPresse)

L'amministratore delegato fissa il prezzo dell'attaccante e su Di Francesco dice: "Se andrà alla Roma? Ha un legame particolare con i giallorossi, in caso valuteremo"

"Dare un valore economico a Berardi è difficile, ma credo che la valutazione di 40 milioni sia giusta". Parola di Giovanni Carnevali, che ha ancora voglia di tenersi stretto il suo gioiello: "Per noi è un giocatore importante, speriamo possa essere una nostra bandiera, ma nel calcio può succedere di tutto. Vedremo se ci sarà una società interessata perché il valore è da top player. Per chiudere un trasferimento bisogna essere in tre: noi, il giocatore e il club che lo vuole acquistare. Se ci sono tre componenti d'accordo si potrà fare qualsiasi discorso. Con Ausilio ho un rapporto di amicizia ma non ci siamo sentiti".

"Abbiamo la fortuna di non essere una società che non ha bisogno di cedere - aggiunge l'ad del Sassuolo a "La Politica nel Pallone" su Gr Parlamento -. Possiamo fare un programma a lungo termine e crescere con i nostri ragazzi. Anche l'anno scorso con Berardi si è presa la decisione di continuare insieme il percorso, lui ha deciso di restare con noi e non andare alla Juve. La sua condizione fisica adesso sta  crescendo, sapevamo che dovevamo aspettarlo e di domenica in domenica  sta migliorando. È un campione e lo dimostrerà ma dobbiamo attenderlo un attimino".

Futuro Di Francesco - "Con l'allenatore abbiamo un contratto di due anni. Se andrà alla Roma? I giallorossi sono una grande società ed è chiaro che per un allenatore come lui, che ha giocato ed ha un legame con la Roma, possa far piacere ritornare. C'è una clausola da pagare? Esistono delle clausole, ma hanno un valore molto  relativo. Con Di Francesco le idee sono le stesse come la progettualità, poi nel momento in cui si capirà che c'è la volontà di andare via valuteremo. Meglio una nuova esperienza o continuare al Sassuolo? Dico più Sassuolo". 

Capitolo Pellegrini - "La Roma a gennaio ci ha provato, ma avevamo intenzione di continuare fino a giugno con questa rosa. C'è la clausola per ricomprarlo, starà alla Roma esercitarla. Pellegrini potrebbe decidere di rimanere qui? Bisognerebbe chiederlo a lui".

La stagione del Sassuolo - Non stiamo facendo un campionato eclatante ma questa'anno abbiamo partecipato all'Europa League ed è un risultato straordinario. Anche contro la Roma abbiamo commesso qualche errore dopo un buon primo tempo in cui potevamo essere in vantaggio, poi un gol irregolare di Salah ci ha fatto entrare nello spogliatoio sotto di un gol. Nella ripresa è mancata un po' di attenzione e determinazione e la Roma ha portato a casa un risultato importante per loro. Il Sassuolo deve ambire ad una posizione diversa da quella che abbiamo. L'episodio di Salah da Var? La aspettiamo con molta attesa perché può aiutare il mondo del calcio. In quella occasione né l'arbitro né l'addizionale hanno visto l'infrazione, può capitare, ma questi episodi ci stanno condizionando molto. Non vogliamo fare polemiche ma siamo penalizzati e questo non è giusto. La Var è una novità nel mondo del calcio, ma i tempi vanno troppo per le lunghe. In determinate situazioni, dopo un periodo giusto di prova, non si deve aspettare così tanto. Il campionato di Sensi? È un ragazzo giovane che ha bisogno di crescere, ha avuto delle opportunità e si è messo in mostra, poi ha avuto qualche infortunio, bisogna aspettarlo. Quest'anno molti ragazzi giovani li abbiamo dovuti far giocare subito in campionato ed Europa League, c'è un percorso di crescita ma hanno grande talento. Sono contento della stagione che sta facendo l'Atalanta perché sta seguendo la politica dei giovani e degli italiani che il Sassuolo porta avanti da tempo; è un percorso importante anche per la Nazionale".

Sulla Lega Calcio e lo stadio di proprietà - "Mercoledì il grande giorno? Non siamo ancora così vicini a trovare un'idea comune. Sullo statuto si deve ancora trovare la soluzione ma qualche cosa si riuscirà a fare. Alla base c'è chi vuole fare dei cambiamenti e chi non li vuole. Il calcio italiano oggi ha necessità di cambiare, senza dimenticare la passione dei nostri  tifosi. Per lo stadio al momento sono più i costi perché sono stati fatti degli investimenti importanti, ma nel nuovo impianto abbiamo ospitato la finale di Champions femminile,  l'Under 21, e a settembre arriverà la nazionale maggiore contro Israele. Si possono ospitare quindi grandi eventi" ha concluso Carnevali.

 

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