Genoa-Roma, Gasperini accompagna bambino in campo: la lettera del padre
romaIl bel gesto di Gasperini non è passato inosservato: prima di Genoa-Roma si è accorto che un bambino era rimasto senza un giocatore da accompagnare in campo e l'aveva preso per mano personalmente. Il padre di quel bimbo ha scritto una lettera all'allenatore giallorosso per ringraziarlo: "In un calcio spesso frenetico, il suo è stato un gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile e a me un momento di grande commozione"
Le squadre che escono dal tunnel degli spogliatoi pronte per la partita, precedute da arbitro e assistenti, e poi l’ingresso in campo, dove ad ogni partita si rinnova quel piccolo rito (che dovrebbe riportare il calcio alla sua vera 'dimensione') che vede i giocatori delle due squadre prendere ognuno per mano un bambino e farsi accompagnare fino al centro del campo, dove si andranno a schierare per l’inno della Serie A e i saluti. Momenti spesso molto teneri, basta soffermarsi sugli sguardi e sull’emozione dei bambini che vedono da vicino i loro idoli; ma cosa succede quando… un bambino non "trova" il calciatore che dovrebbe accompagnarlo? È successo in occasione di Genoa-Roma, nella scorsa giornata di campionato, e il lieto fine della vicenda l’ha resa una piccola 'favola', con Gian Piero Gasperini nei panni dell'eroe buono.
Approfondimento
Corsa all'Europa: i calendari a confronto
Gasperini accompagna il bambino in campo: cosa è successo
Stadio Ferraris, Genoa e Roma entrano in campo: 11 giocatori da una parte e 11 dall’altra, ma i bambini, per via di un disguido organizzativo, sono 23. E quando ognuno prende per mano un giocatore per accompagnarlo, ne resta uno in disparte, da solo, un po’ spaesato, probabilmente anche deluso. Il primo ad accorgersene è proprio Gian Piero Gasperini, che con grande naturalezza gli si avvicina, lo prende per mano e gli dice "Tu vieni con me", portandolo in campo. Un gesto semplice, ma dal valore enorme (soprattutto per quel piccolo tifoso), che non è passato inosservato.
La lettera di ringraziamento del papà
A distanza di qualche giorno, il padre di quel bambino è voluto tornare sull’episodio per ringraziare l’allenatore della Roma e sottolinearne la sensibilità, scrivendo una lettera aperta pubblicata sul sito del club giallorosso. "Gentile Mister Gasperini, Le scrivo per esprimerle la mia più profonda gratitudine. Sono il padre del bambino che domenica, prima di Genoa-Roma, ha avuto l'onore di essere accompagnato da Lei per mano fino al centro del campo. Viviamo a Genova ma mio figlio, per 'colpa' del suo papà, è un grandissimo tifoso della Roma fin da quando era piccolissimo. Avevo organizzato per lui questa esperienza proprio per fargli vivere il sogno di incontrare i suoi idoli, ma vederla fermarsi per dedicargli quell'attenzione e quella protezione, nonostante la tensione della partita, mi ha davvero colpito molto. In un calcio spesso frenetico, il Suo è stato un gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile e a me un momento di grande commozione. Grazie di cuore per la Sua umanità. Le invio anche uno degli scatti fatti da un fotografo a bordo campo che documenta la bellezza di quel momento, ci tenevo che l'avesse anche lei. Dopo ieri ci siamo fatti una promessa con mio figlio: l'anno prossimo saremo abbastanza grandi per venire finalmente a Roma per vedere per la prima volta la squadra insieme all'Olimpico".
