Futuro Donnarumma, parla Raiola: "Ancora presto per decidere"

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L'agente del portiere rossonero commenta a Deejay Football Club: "Io devo curare gli interessi di Donnarumma senza farmi influenzare da pubblico e giornalisti. Stiamo parlando con il Milan in modo riservato e sereno e vogliamo continuare così". Poi, a Sky Sport: "Nessun conflitto, non parlerò più di questo"

"Credo che sia ancora presto per decidere il futuro di Donnarumma: non capisco perché debba decidere un anno e mezzo prima della scadenza del contratto". Così Mino Raiola sulla possibilità che il portiere prolunghi il rapporto con il Milan che secondo indiscrezioni avrebbe posto un ultimatum: "O rinnova o passerà una stagione in tribuna".

"Prendo atto di quello che scrivono i giornali, non credo che i dirigenti del Milan abbiano detto una cosa del genere - ha commentato il procuratore del giocatore, ospite di Deejay Football Club -. Meno si parla di lui e meglio è. E' ovvio che è una situazione difficile, io devo curare gli interessi di Donnarumma senza farmi influenzare da pubblico e giornalisti. Devo trovare la soluzione migliore per lui. Stiamo valutando delle cose e la valutazione non è finita. Io - ha aggiunto Raiola - non ho mai portato via nessun giocatore a parametro zero". Allora Donnarumma dove va? "Ora va in nazionale e poi in vacanza - ha scherzato Raiola - stiamo parlando con il Milan in modo riservato e sereno e vogliamo continuare così".

"Non capisco questo circo mediatico"

Intervenuto poi anche i microfoni di Sky Sport 24, il procuratore del portiere classe 1999 ha aggiunto: "Credo che adesso Gigio debba andare in vacanza sereno, dopo la Nazionale. Noi ci prendiamo il tempo necessario per le nostre considerazioni, non c’è fretta perché c’è un altro anno di contratto. Non capisco i giornali che vogliono affrettare una decisione che è importante. Comunque siamo in ottimi rapporti con il Milan e non credo che possa essere mandato in tribuna, tutto è tranquillo e sereno. Montella? Lui non fa il procuratore, può andare in vacanza serenamente. Io non svolgo il mio lavoro tramite i giornali, se ci fosse un incontro in programma non lo direi certo pubblicamente. Con il Milan ci sentiamo spesso, ci sono tanti modi per stare in contatto e con i rossoneri ci sentiamo per tanti motivi. Io non devo dettare i tempi del Milan e loro non devono dettare i miei. Non capisco questo circo mediatico, io mi ero messo d’accordo con il Milan di non parlare più di Donnarumma".

"Nessun conflitto con il Milan"

E ancora: "Io non ho parlato con tante squadre, noi prima pensiamo al breve termine con il Milan e non è detto che abbiamo deciso di firmare o di non firmare. Voglio solo che il ragazzo rimanga sereno, il club ha cambiato proprietà da un mese e nulla è ancora cambiato. Il valore dei giocatori lo fa chi compra e non chi vende. Ora Donnarumma non è sul mercato e io non ho bisogno di andare a bussare alle porte per chiedere chi sia interessato. Il Milan non ha mi ha detto di volerlo vendere ma se riusciamo a prolungare il contratto (ed è una domanda legittima) ognuno si prende i suoi tempi. Credo che la cosa importante per dare un giudizio onesto sia il tempo. Mi astengo da qualsiasi giudizio sul mercato, giudico quello che posso vedere, quelle che sono le volontà delle parti e il meglio per la carriera di Gigio. I tempi? Non so se brevi o lunghi, direi quelli necessari. Non c'è nessun conflitto ma ci prendiamo il tempo necessario. Questo è l'unica cosa che possiamo dire. Io di Donnarumma non parlo più pubblicamente affinché tutti abbiano un'estate serena; non farò più dichiarazioni".