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NBA, 25 triple di Cleveland su Atlanta: è record!

NBA

I campioni in carica battono il record per tiri da tre segnati in singola partita a quota 25. Irving e James combinano per 81 punti, la rimonta degli Hawks viene fermata dalla tripla decisiva dell'ex Kyle Korver: finisce 135-130

Nell’era dei tre punti sono state giocate 44.520 partite tra regular season e playoff. Solamente due volte una squadra ha segnato 25 triple in una gara: entrambe le prestazioni da record sono state firmate dai Cleveland Cavaliers, entrambe le volte ai danni degli Atlanta Hawks. Non contenti di detenere il primato nei playoff, LeBron James e soci hanno pareggiato il loro stesso record anche nella regular season, per di più con l’ulteriore beffa di esserci riusciti con la firma decisiva dell’ex Kyle Korver, accolto con una standing ovation dal suo vecchio pubblico ma glaciale nel mandare a segno la tripla del +4 a poco più di un minuto dalla fine. Un canestro fondamentale per respingere la rimonta degli Hawks arrivata fino al -1, dopo che i Cavs avevano sprecato un vantaggio di 25 punti nel terzo quarto e di 19 nell’ultimo, chiuso sul 42 a 29 per i padroni di casa che però non sono mai stati avanti nel punteggio nel corso della partita.

LeBron & Kyrie Show — Come sempre accade, sono stati LeBron James e Kyrie Irving a guidare i Cavs in campo: i due hanno combinato per 81 punti (38 il primo e 43 il secondo), terza miglior prestazione in coppia da quando giocano insieme, distribuendo anche 17 assist — quattro tra loro due, gli altri 13 ad azionare i compagni di squadra che tutti assieme hanno segnato 19 canestri. Ovviamente sono stati i due All-Star a guidare la festa delle triple con 6/10 dall’arco per il Re e 5/8 per “Uncle Drew”, mentre tre a testa le hanno mandate a segno Channing Frye, Derrick Williams, Korver e Richard Jefferson. È la prima volta nella storia della NBA che sei giocatori segnano almeno tre triple (dato Elias Sports Bureau), mentre Iman Shumpert si è fermato “solamente” a due. In generale i campioni in carica hanno tirato 25/46 dall’arco, battendo Atlanta per la dodicesima volta nelle ultime tredici partite considerando anche i playoff: una vera e propria vittima sacrificale, che per due volte si è vista grandinare sulla testa delle prestazioni da record.

Nel nome di Pistol Pete — Il motivo per cui i Cavs hanno dovuto spingersi fino a quota 25 triple segnate sta anche nella rimonta messa assieme da Atlanta, che spinta dal massimo in carriera di Tim Hardaway Jr. (11 dei suoi 36 punti nell’ultimo quarto) e da 12 dei 27 punti di Paul Millsap, nel finale di gara ha eroso il vantaggio di Cleveland. Purtroppo per loro non è bastato per evitare di rovinare la festa per il ritiro della maglia numero 44 del leggendario “Pistol” Pete Maravich, con la moglie Jackie e il figlio Josh a centrocampo durante l’intervallo per ricordarlo mentre il gonfalone veniva issato di fianco a quelli di Bob Pettit (numero 9), Lou Hudson (23), Dominique Wilkins (21) e Dikembe Mutombo (55). Per l’occasione gli Hawks hanno indossato la maglia retrò blu e verde degli anni ’70, ma non è bastato per raffreddare la mano dei caldissimi Cavs, arrivati alla 14^ partita consecutiva con almeno 10 triple segnate.

J.R. torna presto? — La notizia ancora peggiore per Atlanta — e per il resto della lega — è che i Cavs sono riusciti a fare il record senza due dei loro migliori tiratori, Kevin Love e J.R. Smith (che durante la gara ha dichiarato di “aver tentato” di scendere in campo, facendo intendere di essere vicino al ritorno). Ma con la squadra in questo tipo di forma, i due titolari possono anche permettersi di prendersela comoda: “Abbiamo un sacco di tiratori in squadra, è parte del nostro DNA di squadra” ha dichiarato LeBron James dopo la gara. “Avere Swish e Kev ci renderà ancora più dinamici, ma non andiamo in campo dicendoci ‘Facciamo il record per triple segnate’. È una cosa che succede nel flusso di una partita, e stasera a noi è riuscito”. James ha anche detto però di non aspettarsi che il primato duri a lungo: “I record sono fatti per essere battuti, e con tutte le grandi squadre tiratrici di questa lega, non c’è da farsi troppe illusioni. La sensazione è che ogni singola sera possa succedere una cosa del genere, ma per oggi siamo contenti di far parte della storia della lega”.