Nell’ultima puntata del suo podcast Rich Paul, agente di LeBron James, ha suggerito che i Lakers scambino Austin Reaves per arrivare a Jaren Jackson Jr. di Memphis e metterlo al fianco di Luka Doncic per riequilibrare il roster. Parole che non sono piaciute all’interno dello spogliatoio e che hanno portato LeBron a prendere le distanze: "Rich è un uomo adulto e non riflette direttamente quello che penso io o come mi sento. Spero che Austin capisca che non sono parole mie"
Da diverse settimane ormai le parole di Rich Paul nel suo podcast "Game Over with Max Kellerman and Rich Paul" stanno facendo discutere, come spesso accade quando a parlare è uno degli agenti più potenti e rispettati della lega. E le sue ultime dichiarazioni, in particolare, non sono piaciute per niente all’interno dello spogliatoio dei Los Angeles Lakers — costringendo LeBron James a prenderne ufficialmente le distanze. Tutto è cominciato quando Paul nell’ultima puntata ha dichiarato che, se fosse lui a guidare i Lakers, scambierebbe Austin Reaves, contratti in scadenza e scelte al Draft per prendere il lungo di Memphis Jaren Jackson Jr., riequilibrando così il roster e dando a Luka Doncic un lungo della sua stessa età con cui costruire la prossima contender. "Capisco che Austin sia amato a Los Angeles: se lo merita, ha una storia da underdog" ha continuato Paul. "Ma se si mettono tutte le risorse sul backcourt, la flessibilità è inevitabilmente ridotta per costruire il resto del roster, rendendolo difficile. Memphis prenderebbe sicuramente Austin rendendolo il loro playmaker titolare e miglior realizzatore, oltre ovviamente a pagarlo più di chiunque altro. Jaren, invece, non ha alcuna intenzione di far parte di un’altra ricostruzione".
LeBron: "Le parole di Rich Paul non sono le mie, spero lo si capisca"
Le parole di Paul — che, è bene specificare, non è l’agente di Jackson Jr. né quello di Reaves — non sono state accolte positivamente né dallo spogliatoio né dall’agenzia che gestisce gli interessi di Reaves, che ha intrattenuto una conversazione a bordo campo con Paul in occasione della gara interna con gli Atlanta Hawks. E lo stesso LeBron James, parlando con ESPN, si è sentito in dovere di prendere le distanze: "Penso che ormai tutti dovrebbero esserci arrivati, ma Rich è un uomo adulto e quello che lui dice non riflette direttamente quello che penso io o come mi sento" ha detto James. "Spero che le persone lo sappiano. E se non hanno la sensibilità per capirlo, non so cosa dire loro. Io non ho avuto alcuna conversazione su quali argomenti avrebbero affrontato: Rich ha la sua piattaforma da sfruttare". LeBron ha poi aggiunto che il suo rapporto con Reaves è ottimo come sempre: "AR sa cosa penso di lui. Non bisogna fare altro che guardarci mentre siamo in panchina. Lui e io parliamo ogni giorno, perciò sa cosa penso di lui e spero che lui — o il suo camp — non guardi a me pensando che quelle parole siano farina del mio sacco. Rich ha la sua prospettiva su quello che vede e io ho la mia. Gli uomini adulti possono dire quello che c… vogliono e non dovrebbero essere interpretate come parole di qualcun altro".