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03 gennaio 2009

Parte la Dakar sudamericana e c'è già una ferita

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aut

Traffico e tanti curiosi nel centro di Buenos Aires per il via della prima Dakar sudamericana

Traffico in tilt e tanta folla per la corsa più famosa del mondo a Buenos Aires dove una donna è stata investita (non è in pericolo di vita). Alle 14 tappe tra Argentina e Cile, per un totale di 9.574 km, parteciperano 530 squadre di 49 paesi

Il primo Rally Dakar sudamericano è iniziato oggi con la partenza della gara delle moto, per la prima tappa di 733 chilometri, da Saladillo (in provincia di Buenos Aires) a Santa Rosa, nel centro dell'Argentina. I responsabili della corsa - arrivata alla 30/a edizione, ma che per prima volta si svolge fuori dal continente africano - hanno indicato che la fase di partenza concluderà intorno alle 12 ora locale (le 13 italiane) con le ultime squadre della gara delle auto. Ieri sera si è svolta invece la "partenza simbolica" della gara, con una esibizione degli oltre 500 veicoli che partecipano alla Dakar, che hanno invaso le strade di Buenos Aires, sfilando in un circuito di 5 km a partire dall'Obeliso e festeggiati da circa 500 mila spettatori.

Durante il passaggio delle automobili del quartiere di Palermo, una donna è rimasta leggermente ferita dal veicolo della squadra argentina Otano-Monti: soccorsa dai due piloti è stata portata in ambulanza al vicino Ospedale Fernandez, dove è stata accudita dai medici. La stampa locale riporta oggi molte critiche al modo in cui era stato organizzato il dispositivo di sicurezza intorno alla "partenza simbolica" del rally. Ma lo spostamento di continente non sembra essere servito come garanzia di tranquillità per la gara: infatti si annunciano proteste per la vera prima tappa, che si svolgerà oggi. I produttori agricoli di La Pampa - dove arriveranno i partecipanti del rally - hanno infatti annunciato che insceneranno una non meglio precisata protesta, anche se per ora sembra esclusa la possibilità di un'interruzione della gara.

"Vogliamo dimostrare al mondo che malgrado la nostra carne  sia eccellente, solo può essere mangiata dentro al paese,  perchè non ce la lasciano esportare", ha detto Luis Serraddel, uno dei leader dei produttori rurali, fra i settori più critici  con il governo di Cristina Fernandez de Kirchner. A Buenos Aires, intanto, gli unici che protestavano erano i residenti locali, al vedere che il centro della città era paralizzato dalla "tappa simbolica" del Dakar, che è partita dall'Obelisco sull'avenida 9 de Julio, alle 17 locali (le 20 italiane). Malgrado il cattivo umore degli automobilisti,  migliaia di persone si sono date appuntamento intorno  all'Obelisco, dove il governo municipale aveva organizzato una  serie di iniziative, fra cui l'immancabile spettacolo di tango.

La stampa locale ha dato grande risalto all'arrivo del Rally Dakar in Argentina, e dunque erano molti i curiosi che si  accalcavano per vedere più da vicino i veicoli che  parteciperanno alla gara, alla quale concorrono 530 squadre di  49 paesi. Il Rally Dakar Sudamerica conterà con 14 tappe, per  un totale di 9.574 km e attraverserà l'Argentina e il Cile  prima di tornare a Buenos Aires il prossimo 18 gennaio, dove già si annunciano altre proteste - questa volta a carico degli ambientalisti - contro la gara.