Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
21 gennaio 2009

Kitzbuehel, uno slalom all'antica. Discesa: Walchhofer jet

print-icon
pis

Il gabbiotto di partenza della Streif, la pista della discesa di Kitzbuehel spalancata sul vuoto

Per la 69ma edizione delle gare di Coppa del Mondo lo speciale torna sul suo vecchio tracciato, la ripida Gansleralm. Sulla Streif, intanto, l'austriaco è stato il più veloce nell'ultima prova della libera di sabato. Male gli azzurri

C'è una novità per la 69ma edizione delle gare di Coppa del Mondo di Kitzbuehel, nel tempio dello sci alpino, in Tirolo. Lo slalom speciale torna cioè sul suo vecchio tracciato dopo che c'erano state le proteste di sciatori, spettatori e tifosi.

Domenica prossima lo slalom speciale, valido anche per la combinata insieme alla discesa di sabato, sarà così disputato sulla pista Gansleralm. Si tratta di una valletta a fianco dell'arrivo della famosissima Streif, una sorta di anfiteatro naturale con ripide pendenze, gobbe e cambi di direzione. Al lato due collinette di solito stracolme di tifosi. L'anno scorso, per esigenze soprattutto televisive, gli organizzatori avevano deciso di unificare l'arrivo della discesa con quello dello slalom, creando una sorta di mega arena al traguardo della Streif. Il tracciato dello slalom partiva come al solito in cima  alla Gansleralm, ma invece di scendere lungo la valle deviava sulla destra per infilarsi nel tratto finale della pista di discesa. Ne era venuto fuori uno slalom un po' piu' lungo ma soprattutto più pianeggiante e meno insidioso. Non più spettacolare come quello di una volta. Ora c'è stata una marcia  indietro e si e' tornati all'antico.

La nebbia a Kitzbuehel, intanto, non ha frenato l'austriaco Michael Walchhofer che guida con il tempo di 1'59.68 le prove di discesa libera di Coppa del Mondo. Il secondo  tempo sulla gloriosa Streif è andato allo svizzero Didier Cuche in  2'00.50. Terzi a parimerito l'austriaco Christoph Gruber e lo  statunitense Bode Miller in 2'01.08. Quinta posizione per l'altro austriaco 'Herminator' Maier. Male gli azzurri: solo 19esimo Stefan Thanei il migliore della pattuglia italiana, con il tempo di 2'02.74. Seguono Werner Heel, 24esimo (2'03.37) e Christoph Innerhofer, 28esimo in 2'03.45.