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11 maggio 2009

Valverde inibito a gareggiare in Italia. Salterà il Tour

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Tour in forse per Alejandro Valverde. Il Tribunale antidoping del Coni ha chiesto due anni di inibizione dalle corse in territorio italiano per lo spagnolo

Il Tribunale nazionale ha vietato al ciclista di prendere parte per 2 anni alle gare nel nostro paese. La Caisse d'Erpagne: "Ci rivolgeremo ad altri tribunali e chiederemo i danni". Il direttore della Grande Boucle Prudhomme: "Lo spagnolo non sarà al via"

Il Tribunale nazionale antidoping del Coni, presieduto da Francesco Plotino, ha squalificato per due anni Alejandro Valverde, accogliendo la richiesta della Procura antidoping. Il corridore spagnolo non si è presentato all'udienza. La squalifica a Valverde, se non sarà estesa da organismi internazionali, è valida solo in Italia. "Non si tratta di una squalifica, ma di una inibizione - ha precisato il procuratore antidoping del Coni, Ettore Torri -. Una inibizione dal gareggiare, ma anche dal frequentare l'ambiente sportivo italiano o dall'essere tesserato in Italia".

Una sanzione "ingiusta, obsoleta" e inflitta da un "organismo manifestamente incompetente". Così Caisse d'Epargne definisce l'inibizione per due anni inflitta dal Tribunale Antidoping del Coni al ciclista spagnolo Alejandro Valverde, col divieto di partecipare alle competizioni in territorio italiano. Per Caisse d'Epargne, la sanzione a Valverde è stata altresì inflitta "dopo un procedimento pieno di irregolarità e nel quale non sono state rispettate le minime garanzie di difesa che deve avere qualunque sportivo". Nel comunicato, il team "appoggia pienamente" Valverde, definito "uno sportivo esemplare" che rispetta "le norme etiche che esige il nostro sport"; ed annuncia che esperirà "i ricorsi necessari perchè istanze superiori e senza dubbio più obiettive del Coni, possano annullare nel minor tempo possibile la ingiusta sanzione annunciata oggi". La Abarca Sports, cui fa capo la Caisse d'Epargne, si riserva azioni legali per un eventuale risarcimento dei danni morali e materiali che possano derivare anche agli sponsor della squadra.

I due anni di inibizione inflitti dal Tribunale nazionale antidoping costeranno ad Alejandro Valverde anche la partecipazione al Tour de France. "In queste condizioni non potrà essere al via- ha detto Christian Prudhomme, direttore della Grande Boucle - la nostra corsa attraverserà il territorio italiano per 120 chilometri. C'è sicuramente un problema che riguarda i tempi della giustizia e quelli dello sport: sono quattro anni che l'Operacion Puerto sta contaminando il ciclismo. Ho sempre detto che bisognava andare fino in fondo alla vicenda, ma sarebbe stato meglio per tutti farlo più velocemente".