Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
18 marzo 2010

Materazzi e Razzoli insieme per la lotta all'Aids

print-icon
eve

Marco Materazzi e Giuliano Razzoli insieme contro la lotta all'Aids

Il difensore dell'Inter e l'oro olimpico Giuliano Razzoli sono due dei quattro testimonial italiani della campagna Nike contro l'Aids. A Milano con Gianmarco Pozzecco e Libania Grenot hanno risposto alle domande di un gruppo di 50 curiosi ragazzi

CAMPIONI IN ROSSO CONTRO L'AIDS: LA FOTOGALLERY

di Matteo Veronese

"Con 50 centesimi si salva una vita, un paio di lacci Nike(RED) costa 4 euro... Io in matematica non ero un granché ma con un paio di lacci si salvano le vite di 8 bambini". Scherza e sorride Marco Materazzi, ma l'iniziativa è quantomai seria. Salviamo la vita dei bambini combattendo l'AIDS. E' l'appello lanciato da Marco Materazzi, Giuliano Razzoli, Gianmarco Pozzecco e Libania Grenot giovedì pomeriggio al Nike Store di Milano nel corso dell'iniziativa "Lace Up. Save Lives" promossa già lo scorso 30 novembre a Londra da Didier Drogba e da Bono.

I quattro atleti hanno risposto alle domande di 50 ragazzi selezionati tra i molti che si sono accalcati al di fuori del negozio, hanno posato per una serie di foto e firmato autografi. Impossibile non cogliere poi l'occasione per tornare sulla situazione europea dell'Inter, anche perché qualche ragazzo prova a punzecchiare Materazzi vaticinando uno scudetto rossonero. "Chi peschiamo ai quarti di Champions? Ma una vale l'altra!". Incalzato, e liberato dal peso del "preferirei", il campione del mondo si lancia in un pronostico: "Dico Lione".

Tante domande anche per Giuliano Razzoli, fresco oro olimpico nello slalom a Vancouver. Dagli inizi a quella storica discesa, con uno sguardo rivolto al futuro... ma senza pensare troppo al lavoro, perché ora viene il meritato riposo: "Non mi sono fermato un attimo ma appena torno a casa la bottiglia di Amarone la stappo. E' quello il mio regalo per la vittoria".


Guarda anche
Irlanda e Brasile vedono rosso nella lotta all'Aids
Lotta all'Aids: la 28.a giornata con un pallone speciale