Sciare con "Rasta Piquett", in fuga da Haiti ai Mondiali

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Pettorina numero 64 perJean-Pierre Roy, in arte Rasta Piquett (foto haiti.montillet.fr)
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Il 47enne presidente della Federsci caraibica, esperto informatico a Parigi, ha deciso di correre a Garmisch per sensibilizzare l'opinione pubblica sui drammi del suo Paese. "Ho sciato 20 giorni in tutta la mia vita". IL VIDEO E LE FOTO

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'L'or blanc pour Haiti'
. L'oro bianco però non è la sabbia delle spiaggie della nazione caraibica, sconvolta poco più di un anno fa da un terremoto che ha fatto oltre 200.000 vittime. L'oro bianco è la neve di Garmisch Partenkirchen, in Germania, che secondo l'idea di Jean-Pierre Roy dovrà ridare ad Haiti l'attenzione mediatica che merita. Roy, 47 anni, profugo durante la dittatura di Baby-Doc e fuggito in Europa a 9 anni insieme alle sei sorelle, è ora esperto di informatica per un'azienda di Parigi.

Fin qui la storia è quella di migliaia di persone che fuggono dalla povertà in cerca di una vita migliore e che si affermano. Roy ha fatto un passo oltre: ha deciso di partecipare ai Mondiali di sci alpino in corso a Garmisch. "In questo modo tutti i media potranno parlare di 'L'or blanc pour Haiti'", ha spiegato sul quotidiano locale 'Haiti Libre'. Roy è il primo haitiano a partecipare ad un Mondiale di sci. Per farlo ha dovuto prima fondare la federazione (Haitian Ski Federation), poi ottenere la licenza dalla Fis, arrivata circa un anno fa.

Roy ha subito adottato un nome di battaglia: Rasta Piquett, in onore del film che raccontava la partecipazione del team giamaicano di bob ai Giochi di Calgary 1988. I risultati non sono certo brillantissimi: "Gli altri sciano da venti anni, io ho sciato una volta per venti giorni". Grazie alla costanza sono arrivati comunque, nelle gare disputate sulle piste francesi di Chamonix e Val-Thorens, i punti necessari per partecipare al Mondiale.

Rasta Piquett sarà al via dello slalom gigante in programma il 20 febbraio con l'unico obiettivo di far parlare di sè e, naturalmente, di Haiti. I giornali di tutto il mondo hanno dato ampio risalto all'iniziativa di Roy: dalla Germania alla Spagna, dalla Francia alla Svizzera. La stampa locale ne è orgogliosa, Facebook non si sottrae e apre una pagina in favore della raccolta fondi. Il mondo intero sostiene l'esperto informatico che con venti giorni di sci sulle spalle sta cercando onorare le sue origini regalandogli un po' di oro bianco.

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