Soldini: "Italia mia, adesso provo a farti cambiare rotta"

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La rotta della traversata Genova-New York, Soldini e il suo equipaggio la copriranno dal 25 aprile al 2 giugno
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L'INTERVISTA. Lo skipper smette i panni del solitario e salpa con una ciurma di intellettuali. Qua spiega il senso della traversata Genova-New York (25 aprile-2 giugno) ideata con Oscar Farinetti: discutere a bordo di cosa fare per il Paese. FOTO E VIDEO

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di Alessandro Puglia

“L’Italia ha bisogno di cambiare, certe cose non possiamo più permetterle...”. Non ci sarà sicuramente alcun bunga-bunga nella barca dei sogni timonata dallo skipper Giovanni Soldini, che salperà per traversare l’oceano Atlantico nel giro di pochi giorni: “I valori fondanti del nostro imminente viaggio sono ben altri. In questo Paese ci sono un sacco di cose, diciamo così, non vincenti. L’italiano medio è abituato a pensare: aiutati che Dio ti aiuta. E questo non va più bene...”. Specie a celebrazioni per i 150 compleanni dell'Italia unita da poco chiuse.

La strana, insolita traversata ideata da Giovanni Soldini con Oscar Farinetti, l'inventore di Eataly (il primo supermercato al mondo dedicato ai cibi di alta qualità) partirà il 25 Aprile da Genova e approderà a New York il 2 giugno (tappe intermedie a Palma di Maiorca, Gibilterra e Madeira). Due date che, per l’Italia e per Soldini, significano tanto. Visto che nel 2004 lo skipper milanese fu nominato ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica italiana dall'allora presidente Carlo Azeglio Ciampi. Stavolta Soldini, navigatore abitualmente solitario (“Ma no, non è vero, ho fatto molte cose anche con equipaggio”) viaggerà con il peso di rappresentare una Nazione, e in compagnia di un collettivo. Ma "sobbarcarsi" i problemi degli italiani, viaggiando magari con intellettuali pieni di sé, non sarà un problema, assicura lui stesso: “Beh, su molte cose abbiamo visto già che abbiamo idee diverse, ma è meglio così...”.

Della ciurma, tutti impegnati a discutere sulle Sette mosse per l’Italia ( www.7mosse.it ), faranno parte scrittori come Alessandro Baricco e Antonio Scurati, il manager Riccardo Illy, Teo Musso produttore di birre artigianali e quattro grandi chef: “Già, quando passi del tempo fuori dall’Italia è al cibo che prima o poi pensi. Anche questo è un aspetto importante del nostro Paese. Io sono uno che apprezza le eccellenze agroalimentari. E anche in barca cerco di stare attento a queste cose: gli altri navigatori, in genere, portano con sé solo liofilizzati”.

In barca, un due alberi di 22 metri, le donne saranno però in netta inferiorità numerica. “Sono tre in tutto. Io ho insistito molto per averle in equipaggio, ma con Farinetti abbiamo avuto difficoltà a coinvolgerle. Anche questa, in fondo, è un’immagine del nostro Paese. Perché in Italia la donna è ancora restia a lasciare tutto e partire. In Francia ce ne sarebbero state mille” .

Dopo la traversata atlantica alla ricerca dell'identità nazionale, il più famoso velista italiano tornerà ovviamente di nuovo in mare: “Farò sicuramente delle cose. Con John Elkan stiamo cercando di costruire una squadra italiana per partecipare alla Volvo Ocean. E penso a nuovi record di velocità”. Perché la barca per Soldini, che è fratello del regista Silvio, è davvero una metafora del mondo: “È un piccolo mondo con gli stessi problemi, una vita opulenta non è possibile. L’idea di fare qualcosa in mezzo al mare ti rimette allora in una dimensione propriamente umana. E questo, all’uomo moderno, di solito sfugge. Alla pretesa di poter comandare tutto, la natura dà una bella scrollatina, non dobbiamo dimenticarlo”.

Sorride Soldini, tra un pensiero alle possibili mosse per cambiare l’Italia e un altro dedicato al suo rapporto esclusivo con il mare: “Cercheremo di sentirlo anche con questo nuovo, inesperto equipaggio. Viaggiare in solitario resta comunque un’esperienza molto forte, come un viaggio all’interno di te stesso.  Sviluppi un rapporto con la barca molto stretto. Impari ad ascoltarla, a percepire i rumori, i suoni. Entri in contatto con la natura, il cielo...”. Dal 25 aprile al 2 giugno prossimi, una volta tanto, la quiete interiore dello skipper dovrà reggere alla bufera delle opinioni.