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01 ottobre 2012

La Ryder Cup resta in Europa: finisce 14.5-13.5 con gli Usa

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Nell'ultimo incontro in programma, conclusosi quando il team europeo aveva già ottenuto la certezza di conservare il trofeo, Francesco Molinari ha pareggiato con Tiger Woods e quindi ha portato l'ultimo mezzo punto alla sua squadra

E' 14.5-13.5 per l'Europa il risultato finale della Ryder Cup 2012 di golf. Nell'ultimo incontro in programma, conclusosi quando l'Europa aveva già ottenuto la certezza di conservare il trofeo, Francesco Molinari ha pareggiato con il grande Tiger Woods e quindi ha portato l'ultimo mezzo punto al team europeo.

All'inizio di questa sfida, molto equilibrata, Woods è apparso un po' deconcentrato al punto da andare per la prima volta in vantaggio alla 13/a buca. Ma è durata poco, perché alla 14.a è arrivato il birdie di Molinari per la nuova parità, poi confermata alla buca n. 15 e alla 16.

Poi l'azzurro è stato impreciso alla 17.a buca, Woods ha invece eguagliato il par portandosi a +1. Poi però il fuoriclasse americano ha sbagliato alla 18.a, così Molinari ha pareggiato la sua sfida e l'Europa ha vinto la finale.

E così sul percorso di Medinah nell'Illinois l'Europa in svantaggio di 6-10 dopo i doppi ha rimontato imponendosi 14,5-13,5. Il 14/o punto della parità lo ha portato Martin Kaymer e il mezzo punto che ha dato la vittoria piena lo ha firmato proprio Molinari, impattando con Woods. "L'ho affrontato ricordando la volta precedente - spiega l'azzurro - quando pur avendo giocato bene era finita piuttosto male: stavolta volevo esprimermi al meglio delle mie possibilità e poi tirare i conti. Nel finale ho avuto un paio di occasioni per l'1 up, ma è andato benissimo il pareggio specie alla luce di quello che valso".

Gli europei hanno giocato ricordando Severiano Ballesteros con la sua effigie sulle sacche e vestendo anche del colore blu che lo scomparso campione spagnolo tanto amava. Lo ha ricordato per tutti lo spagnolo José Maria Olazabal, che non ha potuto trattenere le lacrime, dedicandogli il trionfo. Tra i protagonisti assoluti Ian Poulter che ha fatto il pieno con 4 punti su altrettanti incontri. Prezioso il punto di Justin Rose strappato di forza a Phil Mickelson. A dare fiducia al gruppo hanno pensato anche Luke Donald, Rory McIlroy e Paul Lawrie: gli statunitensi con le sconfitte dei loro pezzi da 90, da Bubba Watson a soprattutto Mickelson, hanno perso tutte le loro certezze. Woods ha provato a fermare Molinari, che non ha perso la tensione quando già la festa della Vecchia Europa era cominciata.