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15 febbraio 2013

Pistorius, notte in carcere. Ora l'udienza per omicidio

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La modella Reeva Steenkamp , fidanzata del campione paralimpico, è stata colpita alla testa e a un braccio da un'arma da fuoco. Gli inquirenti convinti che non sia stato uno sbaglio: incriminazione per omicidio volontario. Attesa per l'udienza in tribunale

L'atleta sudafricano Oscar Pistorius, star paralimpica e protagonista alle ultime Olimpiadi di Londra, ha sparato alla propria fidanzata uccidendola. La donna trovata morta questa mattina nell'abitazione del campione a Pretoria è la modella Reeva Steenkamp. Secondo la polizia, la vittima (30 anni) è morta sul colpo. San Valentino tragico, dunque per l'icona dello sport inteso come coraggioso superamento dell'handicap. Pistorius è stato arrestato dopo che ha ucciso la Steenkamp (erano fidanzati dal mese di novembre) con quattro colpi di pistola nella sua villa.

Sotto shock - La sorella di Pistorius ha fatto sapere che Oscar è in uno stato di shock e che non riesce a parlare neanche con i suoi familiari.

In tribunale venerdì mattina - Pistorius passerà la notte in prigione. Lo ha detto la polizia, ribadendo inoltre che si opporrà alla richiesta di rilascio su cauzione. L'atleta, accusato di aver ucciso la sua fidanzata, comparirà venerdì mattina alle 9 (le 8 in Italia) presso il tribunale di Pretoria. Sono necessari ulteriori rilievi sui campioni di sangue della vittima. Pistorius intanto è stato sottoposto a vari test, tra cui un prelievo di sangue.

Esclusa l'ipotesi dell'errore - La polizia ha confermato nelle prime ore della mattinata che la donna è stata ritrovata morta nell'abitazione dell'atleta. Anche Talk Radio 702, un'emittente di Johannesburg, ha sostenuto che Pistorius avrebbe sparato contro la donna, colpendola alla testa e a un braccio, sebbene le circostanze dell'episodio non siano apparse chiare. Mentre però all'inizio si era pensato che l'atleta potrebbe averla scambiata per un ladro, in seguito gli inquirenti si sono andati convicendo che l'ipotesi dell'errore non regge. Sarebbe cioè omicidio volontario. Ed è perciò scattata a fine mattinata l'incriminazione con questa pesantissima imputazione.

Le urla sentite dai vicini - Alcuni vicini di casa di Oscar Pistorius hanno sentito all'alba di questa mattina "grida e urla" provenire dall'abitazione dell'atleta sudafricano. Lo riporta il sito Internet del giornale sudafricano City Press, che cita un funzionario di polizia, Denise Beukes. "Abbiamo ricevuto alcuni resoconti di grida e urla, ma non c'è niente di confermato - ha detto Beukes -. Questo fa parte di un'inchiesta in corso che è lungi dall'essere completata". La villa del campione, ha rivelato un portavoce della polizia di Pretoria, "è molto sicura, sempre sotto controllo" e dunque sarebbe "strano che possa entrarvi un ladro".

Tre le 100 donne più sexy del mondo - Reeva era nata a Cape Twon ma cresciuta a Port Elizabeth (LE FOTO). Laureata in legge alla Nelson Mandela Metropolitan University, si era trasferita a Johannesburg per lavorare come modella e presentatrice. Appassionata di macchine e cucina, sul suo profilo Facebook si descriveva come "modella sudafricana, ragazza copertina per Fhm, concorrente del programma Tropika Island of Treasure, laureata in legge e ambasciatrice". La fidanzata di Pistorius era infatti anche testimonial per una campagna contro gli stupri dedicata a Anene Boysen, una ragazza di 17 anni brutalmente violentata.

Oscar, una vita drammatica - Un'altra tragedia, dunque, segna la vita dell'atleta, già colpito dalla doppia amputazione, quando era ancora bambino per una gravissima malattia, ad entrambi gli arti inferiori. Nel 2009, inoltre, Pistorius era stato arrestato per aver aggredito una donna. Secondo i media africani, l'incidente è accaduto nella sua residenza, nella zona di Silver Lakes, nella notte tra mercoledì e giovedì 14 febbraio, intorno alle 4 di mattina. Pistorius è in stato di fermo. L'atleta, che corre indossando protesi in fibra di carbonio, è stato il primo atleta senza gambe a correre alle Olimpiadi e ha raggiunto le semifinali dei 400m a Londra 2012.