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15 febbraio 2013

Pistorius, udienza chiusa: l'accusa è omicidio premeditato

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Udienza rinviata al 19 febbraio. Il campione paralimpico, arrivato in aula con il padre, la sorella e il fratello, è scoppiato in lacrime quando è stata formalizzata l'accusa nei suoi confronti, per l'assassinio della fidanzata

Udienza rinviata per Oscar Pistorius, che rimarrà in carcere: tutto slitta al 19 febbraio. L'atleta paralimpico sudafricano, 26 anni, accusato dell'omicidio della fidanzata trentenne Reeva, era arrivato poco dopo le 9, ora locale, al tribunale di Pretoria. Dove è stato formalmente incriminato di omicidio attorno alle 10.45. Secondo l'agenzia di stampa Reuters, l'accusa sarebbe addirittura di omicidio premeditato (letteralmente: premeditated murder). Il campione, alla lettura dell'incriminazione da parte del giudice Desmond Nair, è scoppiato in lacrime. "Take it easy," gli ha suggerito Nair, "stai tranquillo". Ed ha quindi aggiunto: "Come take a seat", "mettiti seduto".

Due auto della polizia erano arrivate di prima mattina al tribunale. Pistorius era seduto sul sedile posteriore di una delle auto, con la testa coperta da una giacca.

La decisione del rinvio dell'udienza al 19 febbraio prossimo nasce dalla necessità di acquisire ulteriori elementi per il giudizio, mentre l'accusa ha formalmente richiesto di procedere per omicidio premeditato. Il quotidiano in lingua afrikaans Beeld scrive intanto che la fidanzata di Pistorius è stata colpita quattro volte: alla testa, a una mano e in zona pelvica. "Le guardie hanno trovato Pistorius vicino al corpo della Steenkamp in bagno", racconta il giornale. Che cita poi un vicino di casa, secondo il quale la porta del locale "presenterebbe fori di proitettile".



L'agente di Pistorius ha fatto sapere che l'atleta "respinge nei termini più forti possibili" l'accusa di avere ucciso deliberatamente la fidanzata e ha confermato la versione di un equivoco che lo ha portato a scambiarla per un ladro. Sono stati momenti di grande tensione quelli vissuti al Tribunale di Pretoria, per l'udienza preliminare, durata una quarantina di minuti.

Omicidio premeditato: questa è invece la linea che seguirà il pm Gerrie Nel. La versione di "Blade Runner" continua a non convincere gli inquirenti, anzi. La fidanzata che voleva fargli una sorpresa nel giorno di San Valentino e viene scambiata per un ladro, gli spari partiti dalla sua 9 millimetri e i 4 proiettili che raggiungono Reeva. I conti all'accusa non tornano, complici anche le testimonianze su urla e grida attorno all'ora degli spari e il fatto che in passato la polizia fosse stata chiamata per incidenti di "natura domestica" nell'abitazione dell'atleta.

Il 26enne atleta paralimpico è stato descritto dai media locali con la testa fra le mani, tremante, in lacrime, quasi non sentisse il supporto dei familiari: la sorella Aimee, il fratello Carl e il padre Henke erano in aula, pronti a mettergli una mano sulla spalla per consolarlo. Ma il futuro del primo biamputato a gareggiare con i normodotati in un'Olimpiade diventa sempre più fosco. I suoi legali lo hanno descritto come un uomo "estremamente traumatizzato". Sempre nella giornata di venerdì è prevista l'autopsia sul corpo della ex modella uccisa, ma i risultati, ha fatto sapere la polizia, non verranno resi pubblici.