La vincitrice: "Non posso gioire". E Milano corre per Boston

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Il dolore di tre partecipanti alla tragica maratona di lunedì a Boston
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Rita Jeptoo aveva tagliato il traguardo della maratona di Boston cento minuti prima delle due esplosioni, da trionfatrice della gara donne. "Voglio tornare da mio figlio". Domenica il Comune meneghino organizza una corsa "contro ogni terrorismo"

"Non posso gioire, l'amarezza è profonda: ora voglio solo tornare di corsa a Eldorette e riabbracciare mio figlio". Rita Jeptoo aveva tagliato il traguardo della maratona di Boston cento minuti prima delle due esplosioni, da vincitrice della gara donne. Poi, tornata nella sua stanza in attesa della conferenza stampa, ha seguito tutto dalla tv. E ora che ha saputo che tra le vittime dell'attentato c'è un bambino di 8 anni, non riesce a smettere di pensare a suo figlio quasi coetaneo. "E' un'amarezza infinita - racconta dagli Stati Uniti, a fianco del suo allenatore italiano Gabriele Rosa - Io ho fatto la gara perfetta, ma la giornata ha tutt'altro senso...".

E contro il terrore anche Milano vuole essere presente. Run For Boston, una corsa "contro ogni terrorismo": l'ha appunto organizzata il Comune di Milano per domenica prossima. Per ricordare le vittime di Boston e testimoniare "la propria solidarietà con il popolo statunitense, con i maratoneti e gli sportivi di tutto il mondo". Simbolico anche il luogo  dell'appuntamento: alle 15 in piazza Beccaria, a pochi passi da piazza Fontana. Il percorso si snoderà per via Manzoni, via Turati, toccherà il consolato degli Stati Uniti d'America e si concluderà ai giardini  pubblici Indro Montanelli.

"Invitiamo - afferma Chiara Bisconti,  assessore allo sport del Comune di Milano - tutti i milanesi a  partecipare. Abbiamo deciso di promuovere questa iniziativa spinti  anche dai tantissimi runners milanesi, 13 dei quali erano a Boston. Colpire la gioia del correre insieme è un atto vigliacco che va combattuto collettivamente, scendendo in strada e percorrendo un pezzo di Milano".