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24 maggio 2013

Odissea d'acqua. L'avventura regna al festival in Valsesia

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L'avventura la fa da padrona al film festival della Valsesia dedicato alle imprese estreme fluviali

Appuntamento clou per "avventurieri": si alza il sipario sulla quarta edizione del Valsesia Canoa Film Festival a Campertogno. L'unica rassegna di avventure, discese, esplorazioni dedicata esclusivamente al fiume

Appuntamento clou per "avventurieri" appassionati: si è alzato il sipario sulla quarta edizione del Valsesia Canoa Film Festival a Campertogno. Aperta venerdì 24 anche per tutto sabato 25 la rassegna vede la partecipazione di registi-canoisti provenienti dall’Europa (Francia, Gran Bretagna, Spagna, Olanda e Italia) e dall’America (Argentina). Undici i film in concorso, sei provenienti dall’estero. Se Trento, col suo festival internazionale, è la capitale della cinematografia di montagna, Campertogno col suo festival è insomma la capitale della cinematografia fluviale. E’ l’unico film festival di avventure, discese, esplorazioni dedicato esclusivamente al fiume. E la Valsesia con il Sesia in primis e con i suoi torrenti Sermenza, Egua, Mastallone, Sorba, Sermenzino, Vogna e Artogna è la capitale italiana del canoismo di alto corso.

Due giorni dedicati al grande cinema di avventure fluviali. I migliori documentari realizzati in Italia e in Europa nel periodo 2012 e 2013 partecipano quindi al concorso per l’assegnazione del “Kayakko 2013” l’oscar della cinematografia fluviale. La premiazione si terrà sabato 25 maggio 2013 intorno alle 23,30 al termine delle proiezioni. Il Festival è suddiviso in tre sezioni: kayak estremo (discese estreme con filmati da 15 minuti), Kayak d’avventura (viaggi avventurosi in kayak con filmati da 30 minuti), viaggiare in canoa o in kayak (discese in acque tranquille con filmati da 30 minuti).

Venerdì 24 maggio il festival aprirà le proiezioni con filmati dedicati esclusivamente agli studenti delle scuole medie e superiori della Val Sesia. Ma la manifestazione proseguirà con filmati di straordinaria intensità realizzati da alcuni tra i canoisti più forti a livello mondiale. Si inizia con un documentario di Stefano Spigno “Xmas trip” che documenta le discese incredibili realizzate in Messico da un team italiano di canoisti estremi. Si continua con un film brevissimo, ma di grande intensità dello spagnolo Carlos Rodriguez dedicato alle discese dei più noti fiumi e laghi del Canada occidentale. Il festival ci porta anche in Russia, in Siberia. Il film “Into the far east of Siberia” documenta la discesa dell’olandese Yuri Kaver lungo il fiume Indigirka in solitario. Il francese Nathan Barbier, col suo film "Chile, le film” ci fa vivere grandissime emozioni attraverso immagini mozzafiato di discese impossibili di fiumi in Cile e Argentina. Conclude il festival il film di Lucio Mazza “Telemark” realizzato in Norvegia nella zona di Telemark. Hammer Group discende fiumi ad altissima pendenza e con grandi volumi di acqua.