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06 luglio 2013

America's Cup, l'allarme di Sirena: Prada vicina al forfait

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Lo skipper di Luna Rossa minaccia di non prendere parte alla prima regata dei Round Robin. Alla base della protesta le modifiche apportate al regolamento dopo il tragico incidente in cui perse la vita l'olimpionico Andrew Simpson

Rischiano di iniziare con un forfait le prime regate dei Round Robin della 34.a America's Cup. Luna Rossa, attraverso il suo skipper Max Sirena, ha fatto sapere che il team potrebbe non presentarsi alla partenza nella prima giornata. Ciò a causa di alcune variazioni introdotte nel regolamento varato dal defender Oracle e già accettato, come accade in ciascuna edizione, dai challenger (Luna Rossa, Team New Zealand e Artemis).

L'antefatto - In seguito all'incidente occorso al catamarano svedese Artemis, lo scorso 9 maggio, durante il quale perse la vita Andrew Simpson, si è resa necessaria l'introduzione di nuove norme per garantire la sicurezza dll'equipaggio dal momento che i catamarani, viaggiando a velocità di circa 60 nodi, rischiano di essere troppo pericolosi.

L'irregolarità denunciata - La protesta di Luna Rossa e Team New Zealand nasce dal fatto che nelle modifiche apportate al regolamento sono state inserite altre due norme che, invece, non riguardano la sicurezza. Si tratta di due regole che permettono di elevare i timoni. La protesta si è inasprita dopo che i team rivali hanno scoperto che Oracle aveva già testato queste nuove strutture (che rendono la barca americana più veloce) garantendo un notevole vantaggio all'equipaggio di Larry Allison.

La situazione - Per questo motivo il Team Prada aveva chiesto che la decisione del Jury sul reclamo presentato fosse presa prima della partenza delle regate. Ciò non è accaduto: la minaccia di Luna Rossa di non prendere parte alla gara d'esordio si è fatta seria.