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27 dicembre 2013

SOTTOZERO a Bormio: come la Stelvio nessuna mai

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Christof Innerhofer, punta della squadra azzurra nella discesa libera (Foto Getty)

Due minuti di pura adrenalina: la discesa di Bormio è semplicemente questo. La libera più amata e temuta del circuito, che per tre volte ha visto trionfare i padroni di casa. Che sia ancora l'anno buono per l'Italia?

E' considerata la madre di tutte le piste, il tracciato più difficile del circuito mondiale, che in quanto a spettacolarità cede il trono solo a Kitzbühel. Dal 1993 la pista Stelvio di Bormio chiude con la discesa libera la stagione di Coppa del mondo maschile. Quasi 3.230 metri, 986 metri di dislivello e una pendenza massima del 60% su cui non sono ammessi errori: la pista è una delle più temute del circuito, chi vince qui fa la storia dello sci.

Nell'ultima edizione l'Italia ha centrato l'obiettivo grazie a Dominik Paris (assente quest'anno dopo la caduta nelle prove sulla Saslong della Val Gardena), mentre nel 2008 è stato Christof Innerhofer a trionfare. Prima di loro, Alberto Tomba nel 1995 insieme al gigante si è portato a casa anche la sfera di cristallo. La speranza è che l'aria di casa porti fortuna anche quest'anno. I principali favoriti sono i soliti noti, come Bode Miller e Aksel Lund Svindal, ma Christof Innerhofer e Peter Fill sono pronti a rovinargli la festa.