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14 ottobre 2014

Vento e marcature strette, l'Ocean Race cerca il suo leader

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alv

L'equipaggio del Team di Alberto Bolzan, Alvimedica in testa per alcune ore nel pomeriggio di martedì (foto Amory Ross)

Nella notte tra lunedì e martedì le forti correnti e la pioggia hanno creato diversi problemi alle imbarcazioni racchiuse in un fazzoletto di miglia nautiche. Primo per diverse ore nel pomeriggio il Team Alvimedica di Alberto Bolzan

Al terzo giorno di navigazione della Volvo Ocean Race la regata non ha ancora un padrone. Le sette barche sono racchiuse in un fazzoletto di miglia nautiche. Nella notte la situazione di classifica non è variata di molto. Alle prime luci del mattino di martedì 14 ottobre, la testa della flotta era di Abu Dhabi Ocean Racing, ma con il procedere della giornata le posizioni di vertice sono cambiate e nel pomeriggio, è stata in testa per diverse ore Team Alvimedica dello skipper Charlie Enright con l'italiano Alberto Bolzan sebbene con un margine molto ridotto. Si sa, il vero padrone è il vento. Tutto può cambiare in pochissimo tempo.
Nella nottata tra lunedì e martedì il vento è aumentato. L'arrivo di un fronte, poco dopo che la flotta aveva messo la prua verso sud, ha fatto aumentare ancora il vento fino a 30 nodi e più, con una pioggia intensa, e il mare corto e “cattivo” ha messo a dura prova la resistenza dei team, come ha raccontato da bordo di Team Alvimedica l'Onboard reporter Amory Ross: “Non c'è stato nulla di affascinante durante questa terza notte. La sfida più grande è stata passare la notte indenni. Un fronte cattivo, aggressivo e non prevedibile ci ha lasciato a leccarci le ferite stamattina. 35 nodi di bolina, ecco questa è la Volvo per me, ha detto Dave Swete".
Francisco Vignale su Mapfre, che ha anche avuto un problema di blackout elettrico a peggiorare la situazione, ha raccontato così la nottata: "Delle raffiche a 30 nodi facevano saltare continuamente la barca e i ragazzi erano sballottati da una parte all'altra mentre cambiavano le vele, sgottavano l'acqua e facevano tutto il possibile per recuperare posizioni sugli avversari. Non abbiamo dormito per il terzo giorno consecutivo, adesso qualcuno si sta riposando. Sembra che ogni volta che il sole tramonta le condizioni peggiorino". In giornata le condizioni di navigazione sono migliorate, ma non lo stress per i velisti: costretti a coprire con delle virate le mosse degli avversari, con le imbarcazioni vicinissime tra loro.