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06 febbraio 2015

SuperG mondiale, vince Reichelt. Deludono gli Azzurri

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A Beaver Creek la spedizione italiana accusa la neve fresca. Medaglia d'oro all'austriaco davanti al canadese Cook, Theaux terzo. Svindal sfiora il podio, Bode Miller cade e si taglia un polpaccio. Paris e Marsaglia quattordicesimi

Nulla da fare per Dominik Paris, la punta di diamante del quartetto azzurro in super G. Ai Mondiali di Vail vince la prova l'austriaco Hannes Reichelt che si aggiudica la medaglia d'oro davanti all'outsider canadese Cook, sceso con il pettorale numero 28 e preceduto per soli 11 centesimi. Terzo Adrien Theaux. Quarti con lo stesso tempo il norvegese Kjetil Jansrud e l'austriaco Matthias Mayer.


Eterno Svindal, eroico Bode Miller - A ottobre si era rotto il tendine d'Achille e, tornato in pista a tempo di record, Aksel Lund Svindal ha chiuso al 6° posto. L'highlinder norvegese è tra gli eroi di giornata, di certo a lui non si poteva chiedere l'oro.
Va molto peggio ad un altro mito, Bode Miller, protagonista di una brutta caduta: lo statunitense, atteso al traguardo da moglie e figli, non è riuscito a terminare la gara e ha riportato un taglio sulla coscia all'altezza del ginocchio a causa della lamina di uno sci che gli è finito addosso. Ricoverato, i tempi di recupero non saranno inferiori a due mesi.

Delusione azzurra - Nonostante fosse tra i candidati per un posto sul podio, Dominik Paris ha chiuso la sua performance soltanto al 14° posto, con lo stesso tempo di Matteo Marsaglia. Più indietro Christof Innerhofer e Werner Heel.