Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
30 dicembre 2015

Woods compie 40 anni: non è tempo per la pensione

print-icon
[an error occurred while processing this directive]

La leggenda del golf festeggia il compleanno con una promessa: "Mi manca giocare ed è quello che voglio tornare a fare. L'ultima stagione è stata difficile, mi auguro un 2016 con un un po’ più di salute". Il campione statunitense vuole lasciarsi alle spalle infortuni e notizie di gossip

Si sente un bambino troppo cresciuto, sempre a metà tra crisi adolescenziali e dolori adulti, ma adesso che compie i suoi primi 40 anni vorrebbe passare con il giusto equilibrio la fatidica boa. È una vita senza mezze misure quella vissuta finora da Tiger Woods, re per vent'anni del golf mondiale, sprofondato oltre il 400/o posto del ranking, lui che detiene il record di ben 623 settimane in cima alla classifica.

Gioie e dolori - Eldrick Tont, detto Tiger, nato in California il 30 dicembre 1975, questa prima fetta di vita l'ha già doppiata perché infilare in 40 anni così tante gioie e dolori non è facile: campione indiscusso del green, si è avvicinato al golf che ancora quasi non camminava. Un amore che nemmeno i sette interventi subiti, quattro al ginocchio e tre alla schiena (gli ultimi in sequenza in soli 19 mesi), le cadute e le risalite lo hanno mai convinto del tutto ad abbandonare. Anche ora che spegne le candeline a doppia cifra si augura solo di poter rimettere in sesto la sua schiena malconcia e tornare a lanciare quella pallina che lo ha reso uno degli sportivi più celebri e più ricchi del mondo. Certo il portafogli del golfista californiano è da capogiro con 1,3 miliardi guadagnati tra sponsor e vittorie: nel 2012 svettava nella classifica dei paperoni stilata da Forbes come il più pagato dell'anno con 83,1 milioni di dollari.

Tiger rubacuori - Una star indiscussa, che tanto ha fatto parlare di sé anche fuori dai campi da golf: soprattutto quando di mezzo c’è stato l'amore. Quello con la moglie, la svedese Elin, finito con uno scandalo che ha offuscato, almeno in parte, l'immagine del campione. Era il 27 novembre 2009 e uno strano incidente d'auto scatenò sospetti e addensò ombre sulla vita privata di Woods: si parlò di un'aggressione della moglie stanca dei tanti tradimenti. Un polverone che costò caro al golfista, anche in termini di sponsor, tanto che pochi giorni dopo annuncia il ritiro. Ma l'addio dura poco e nell'aprile 2010 torna in pista e partecipa al Masters. Si risolleva e l'anno dopo torna nella top 30 e nel 2013 di nuovo numero uno.

Voglia di riscatto
- In mezzo altre cadute e un nuovo amore, questo sì da copertina: il re del golf con la più bella dello sci. È durata tre anni la storia fra Tiger e Lindsay Vonn, tra foto patinate e anelli da capogiro: poi ancora la fine, ancora per un tradimento. Ma Woods guarda avanti e in questi giorni ha fatto il bilancio dei suoi primi 40 anni: "La vita è bella - dice il campione, di nuovo ai box da agosto per l'ennesimo intervento alla schiena - non vado in pensione, non sono pronto. Mi manca giocare ed è quello che voglio tornare a fare. Mentalmente sono come un bambino di cinque anni, mentre fisicamente a volte mi sento vecchio e a volte un adolescente. Non mi piacciono questi estremi: mi piacerebbe essere da qualche parte, nel mezzo, e sentirmi i miei 40 anni". Anni vissuti a tal punto che "mi sembrano passati 140 anni. Ecco come mi sento. La cosa che mi auguro per il 2016 è di poter tornare. Mi manca il green e vorrei non dover soffrire più. L'ultima stagione è stata difficile, mi auguro un po’ più di salute". Spera di poter tornare a giocare nella prossima Ryder Cup, se non dovesse farcela è pronto il posto da vice capitano. Ma per il 40enne Woods non è ancora tempo di far calare il sipario.