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15 maggio 2016

Non solo Verstappen: quanti Mozart nello sport

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Max (classe 1997) è solo l'ennesimo fenomeno in erba che vanta illustri predecessori nella storia. In tutte le discipline, dal calcio al golf, dalla piscina al motociclismo. Ecco i più celebri e leggendari

Da Nadia Comaneci a Federica Pellegrini, da Ian Thorpe a Tom Daley, da Pelé a Valentino Rossi, passando per Gianni Rivera, Cassius Clay e Boris Becker. Di ragazzini di terza media trasformati per incanto in enfant prodige dello sport sono state scritte tante pagine sui libri di storia, ma finora nessuna nel mondo della F1. A scriverla ha provveduto, sul circuito di Montmelò in Spagna, Max Verstappen, primo al traguardo a neppure 19 anni (li compirà il prossimo 30 settembre).

Ennesimo fenomeno in erba che vanta illustri predecessori nella storia dello sport e, soprattutto, qualche mito. Come nel caso di Nadia Comaneci, considerata la migliore ginnasta di tutti i tempi, che stupì il mondo a soli 15 anni con tre titoli ai Giochi di Montreal 1976 e realizzando - prima volta nella storia - alle parallele asimmetriche il primo 10 della storia della disciplina.

Non è stato da meno Edson Arantes do Nascimento, per tutti Pelè, che mise in mostra le sue straordinarie doti per la prima volta al Mondiale 1958, con 6 gol in Svezia a poco meno di 18 anni. Diego Maradona, altro n.1 della storia del pallone, alla stessa età era già un fenomeno ma ai Mondiali del '78 (all'epoca ancora minorenne) Menotti preferì lasciarlo a casa. In Italia si ricordano gli esordi dei minorenni, ma già predestinati, Gianni Rivera, Paolo Maldini, Francesco Totti.

Chi sorprese il mondo fu a soli 18 anni, con l'oro olimpico al collo a Roma '60, Cassius Clay, ma anche 'Bum bum' Becker, il tennista classe 1967 che esordì nel circuito ATP a meno di 17 anni e riuscì a vincere a Wimbledon nell'estate 1985. Sempre nel tennis, altra enfant prodige fu Martina Hingis, la svizzera di origine slovacca che si affacciò al professionismo ancora bambina (14 anni): a 16 aveva già conquistato Wimbledon in doppio e a 17 vinse tre Slam su quattro in singolare.

Se non è il più giovane ad aver mai vinto un titolo nel Motomondiale (lo precede di qualche settimana Loris Capirossi), Marc Marquez è stato però il piu' "piccolo" a vincere un titolo iridato di MotoGP e a 21 anni e già tricampione iridato, mentre l'italiano Matteo Manassero può fregiarsi di campione in erba nel golf: a 16 anni nel 2009 ha vinto il British Open Amateur e a 17 è diventato il più giovane ad aggiudicarsi un titolo nell'European Tour.

Molti sono i baby fenomeni in piscina, a cominciare forse dai due più precoci di tutti: Tom Daley, il tuffatore inglese, classe 1994, che dal 2007 gareggia nelle gare dei "grandi". A 14 anni vince il titolo europeo ad Eindhoven e a 15 è iridato nella piattaforma da 10 metri, diventando il più giovane di sempre. Sempre nei tuffi la cinese Fu Minxia ha fatto addirittura meglio del collega, laureandosi a soli 13 anni, nel 1991, campionessa del mondo dalla piattaforma e l'anno dopo olimpionica ai Giochi di Barcellona.

Anche Ian Thorpe, quello che insieme a Michael Phelps è il più grande nuotatore di sempre, da teenager aveva già fatto vedere la sua mostruosa forza: a 16 è già campione del mondo nei suoi 400 stile libero, a 18 tre volte olimpico ai Giochi di Sydney. Fenomeni assoluti che nel corso degli anni hanno avuto celeberrimi colleghi: è il caso di Missy Franklin, classe 1995, che stupì il mondo delle vasche a 16 anni ai Mondiali di Shanghai, di Mikaela Shiffrin, la slalomista che a soli 19 anni ha già vinto quasi tutto, di Julija Lipnitskaia, la pattinatrice russa classe 1998, oro olimpico a soli 15 anni. In casa Italia un posto di rilievo lo merita Federica Pellegrini che a 16 anni ha riportato l'Italia sul podio olimpico, 32 anni dopo Novella Calligaris.