Tito Stagno e l'uomo sulla luna: "Gli astronauti sono sportivi veri, Cristiano Ronaldo un marziano"

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L'uomo che raccontò lo sbarco sulla Luna parla nel giorno del suo 89° compleanno: "Prima c'era voglia di scoperta e di nuove conquiste, oggi viviamo con la paura. Ho assistito agli allenamenti degli astronauti, sono sportivi veri". CR7 un marziano, tifo Inter e sogno Modric"

Ogni impresa che si rispetti ha bisogno di una voce che la racconti. Lo sbarco dell'uomo sulla Luna nel 1969 ha quella di Tito Stagno, giornalista che raccontò la straordinaria impresa di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. "Ha toccato" fu la storica frase con cui annunciò un evento che ha cambiato la storia dell'umanità, un momento rimasto ovviamente anche nella storia della televisione e del giornalismo italiano. E che lo stesso Stagno ha raccontato a Sky Sport nel giorno del suo 89° compleanno.

Che ricorda di quei tempi?
"In quell'anno eravamo tutti ammalati di speranza, di sogni e, citando Kennedy, di nuove frontiere e di conquiste. Oggi, invece, viviamo con la paura, con la recessione, con la mancanza disperata di progresso. Ecco perché quell'anno lo ricordiamo. Noi abbiamo scelto di andare sulla Luna, non perché è facile ma perché è difficile. Ecco lo spirito della nuova frontiera, la voglia di conquista che oggi non c'è e il coraggio. Non immaginavo che la testa dell'uomo, il pensiero dell'uomo, il modo di comportarsi degli uomini non sarebbe cambiato dopo questo grande avvenimento. Infatti, se è cambiato, è cambiato in peggio. Però, da un punto di vista tecnologico, c'è stato un grande cambiamento. Oggi abbiamo i telefonini e tante cose che non ci sognavamo neppure".

Ma gli astronauti sono sportivi?
"Lo sport c'entra molto. C'entra soprattutto con il mio mestiere di telecronista. Un telecronista deve aver fatto sport. Io ho visto gli allenamenti degli astronauti, sono degli sportivi veri. A uno come Armstrong o Aldrin, che ha la mia età, se si mette a correre bisogna stargli dietro. È gente che cura il fisico come nessuno, deve abituarsi a stare in assenza di gravità e occorre una preparazione formidabile".

Nel linguaggio sportivo abusiamo del termne marziano, lei ne vede qualcuno?
"Cristiano Ronaldo lo è, è un uomo eccezionale. Parlando di sogni, hanno la capacità di farci sognare. Con tutta l'ammirazione che ho per la Juventus e che ho per Marotta, devo dire che oggi il campionato italiano non mi entusiasma più. Non possono esserci nove punti di differenza sulla seconda. All'Inter mi piacerebbe molto Modric".

In questi giorni però l'Inter è associata ai fatti di cronaca...
"Mi meraviglio che Mazzoleni non abbia interrotto la partita. Avrebbe dovuto farlo per un po', per dare subito una calmata. Koulibaly è in assoluto il giocatore più bravo, il difensore che io vorrei nella mia squadra".

Durante gli eventi sportivi spesso la telecamera viene rapita dalla luna
"Non ha più quel fascino romantico di un tempo, ma la guardiamo con una punta d'orgoglio. Ci siamo stati, l'abbiamo toccata".

Il 2019 sarà probabilmente l'anno dei viaggi spaziali privati, il primo potrebbe essere Beckham...
"Non vorrei essere al suo posto, devo dire la verità. Ho parlato tanto di spazio, ma non ci andrei mai. Si sta così bene sulla Terra...".

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